Temi e protagonisti della filosofia

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (12)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (12)

Gen 06

    Articolo precedente: Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (11)   12. Husserl: il concetto di vissuto fenomenologico   Edmund Husserl, terzo protagonista della ricerca, è il fondatore di una famosa corrente filosofica del Novecento che si chiama fenomenologia. La fenomenologia studia i vissuti della coscienza. Nel vissuto si danno a me...

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (8)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (8)

Dic 23

  Articolo precedente: Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (7)   8. Bergson: il concetto di durata   Bergson è il secondo protagonista di questo lavoro; egli non ha relazioni, almeno che io sappia, con Nietzsche. Bergson è, invece, uno dei maggiori autori che hanno ispirato il pensiero di Deleuze e spesso è accostato ad Husserl per via...

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (7)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (7)

Dic 17

  Articolo precedente: Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (6)   7. Nietzsche con Eraclito: la guerra cosmica e il guerriero   Polemos di tutte le cose è padre, di tutto poi è re; e gli uni manifesta come dèi, gli altri invece come uomini; gli uni fa esistere come schiavi, gli altri invece come liberi. [21] Sono tante le riflessioni dei...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 14

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 14

Mag 03

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 13   14. Ordunque, che l’uomo, ed al meglio il virtuoso, non sia il composto d’ambedue [di anima e corpo] [33], lo prova sia la separazione dal corpo sia il disprezzo dei cosiddetti beni del corpo. Dunque il pensare che la felicità sia tanta quanto è il vivente |5| è ridicolo, giacché la felicità è vita...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4

Mar 19

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 3   4. Così, se l’uomo è qualificato per avere questa vita perfetta, l’uomo avente questa vita è anche felice. Se invece non lo è, allora si porrebbe confacentemente la felicità in mezzo ai soli dèi, se in loro soli fosse immanente la vita con tale proprietà. Giacché comunque professiamo che anche in...