Temi e protagonisti della filosofia

Plutarco, Sull’amore (3)

Plutarco, Sull’amore (3)

Mag 27

Articolo precedente: Plutarco, Sull’amore (2) [Stob. 4,20,69] Dello stesso autore, Sull’amore:L’amore non ha nascimento ex abrupto e tutto insieme come la collera né s’appressa veloce benché sia chiamato alato, tutt’altro: s’accende a poco a poco e quasi struggendosi, quantunque dopo essersi attaccato alla psiche vi permanga molto tempo e non posi neppure...

Plutarco, Sull’amore (2)

Plutarco, Sull’amore (2)

Mag 20

Articolo precedente: Plutarco, Sull’amore (1) [Stob. 4,20,67] Dalle esposizioni di Plutarco concernenti il fatto che l’amore non è il risultato di una scelta:Ecco, c’è chi ritiene l’amore un morbo, chi un desiderio, chi un affetto, chi una mania o un qualche eccitamento della psiche ispirato da un dio oppure da un demone e chi anzi lo considera un dio vero e...

Plutarco, Sull’amore (1)

Plutarco, Sull’amore (1)

Mag 13

[Stob. 4,20,34] Estratto dallo scritto di Plutarco Sull’amore:C’è sempre un singolo contenitore assemblante i drammi di Menandro, l’amore, quale pneuma comune ovunque diffuso. Comprendiamo dunque nell’indagine quest’uomo, il quale è stato il miglior seguace e celebrante del dio Eros, giacché ha parlato di questo pathos con osservazioni assai filosofiche. Ecco:...

Plutarco, Anche la donna va educata

Plutarco, Anche la donna va educata

Giu 12

[Stob. 3,18,27] Estratto dallo scritto di Plutarco Anche la donna va educata:Considerano sacri a Dioniso il nartece e il Lete, giacché non bisogna ricordare i demeriti pulsionali indotti dal vino, bisognosi altrimenti d’una condanna blanda simile a quella fatta ai pargoli. A questo somiglia anche quest’ode: «odio se memore chi beve assieme con me». Euripide, dunque, disse che...

Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 10

Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 10

Set 25

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 9   10. Peraltro se noi siam l’anima, e inoltre noi patiamo queste affezioni, allora dovrebbe essere l’anima a patirle e farà anche le azioni che facciamo. Abbiamo anche professato che il composto comune è nostro, ed al meglio sinché non ne siam ancora separati....