Temi e protagonisti della filosofia

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 1

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 1

Mag 28

    1. Un conto è pensare un altro, mentre un altro conto è pensare se stesso, il che già fugge meglio l’essere due. Ordunque, quel che s’è detto per primo [il pensiero discorsivo che pensa un altro] vuole anch’esso [fuggire l’essere due], ma lo può meno; presso di sé, ecco sì, ha ciò che guarda, eppure [lo ha] essendo altro [diverso] da quello [da ciò che guarda]....

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 2

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 2

Mag 24

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 1   2. Transita procedendo dunque, dall’inizio all’estremo; ciascun grado è sempre lasciato nella sua sede propria, mentre il generato riceve un’altra posizione, quella inferiore; ciascuno comunque diviene identico a ciò da cui è attratto, sinché sia atto a...

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 1

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 1

Mag 17

  1. L’uno è tutte le cose e nessuna*; è infatti principio di tutte le cose, non tutte le cose, d’altronde tutte le cose son in quel modo: là, ecco, son come scappate; o meglio, non vi sono ancora, ma vi saranno. Come, dunque, emergono dal semplice uno se nell’identico non appare nessun variopinto, non v’è piega qualsivoglia? |5| Ebbene, giacché nulla era in esso, per...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10

Apr 12

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9   10. È latente, ordunque, [l’attività dell’intelletto] forse per il fatto che non perlustra alcuno dei sensibili: pare infatti agire attraverso la sensazione, come per mezzo d’una mediatrice, nel loro perimetro e per quel che li concerne. Ordunque, perché non sarà in atto l’intelletto stesso e...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9

Apr 09

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 8   9. Ma quando sia inconsapevole, sommerso o da malattie o da tecniche di maghi? Se [gli stoici] conserveranno la convinzione che egli sia virtuoso pur esibendo questa condizione e come dormendo, nel sonno, che cosa vieta ch’egli sia felice? Ovviamente, né nei periodi di sonno |5| gli tolgono la felicità...