Temi e protagonisti della filosofia

Diogene Laerzio su Biante (I, 82-88)

Diogene Laerzio su Biante (I, 82-88)

Gen 30

82 Biante di Teutamo, nato a Priene; Satiro lo discernette primo dei sagaci Sette. Se da un lato alcuni sostengono che costui fosse ricco, dall’altro Duride professa che era perieco in questa villa. Fanodico, dunque, comunica che, dopo aver riscattato delle ragazze prigioniere di Messene, le crebbe come figlie e procurò loro l’occorrente per la dote, e così le inviò a Messene...

Diogene Laerzio su Chilone (I, 68-73)

Diogene Laerzio su Chilone (I, 68-73)

Gen 09

    68 Chilone di Damageto, lacedemonio. Questi poetò elegie insino a duecento versi, e professò che la previdenza per il futuro, colta con il ragionamento, è virtù per l’uomo. Questi, dunque, provocò il germano, che soffriva per non esser divenuto eforo, mentre lui stesso lo era, dicendo questo: «Ecco che io resisto all’oppressione dell’ingiustizia, tu invece no». Fu...

Diogene Laerzio sull’etica di Platone (III, 78-80)

Diogene Laerzio sull’etica di Platone (III, 78-80)

Set 05

    78 Per quel che riguarda, dunque, beni e mali esponeva queste lezioni. Telos sarebbe l’assimilazione al dio. Dunque, la solerte virtù sarebbe esercizio proporzionato di per se stesso all’eudemonia. Come organi, comunque, deve per di più aver un surplus d’efficienza per il corpo, forza, salute, l’ubbidire bene agli stimoli sensoriali, e aver beni simili, anche quelli...

Platone, Teeteto (23)

Platone, Teeteto (23)

Gen 27

    Brano precedente: Platone, Teeteto (22)   SOCRATE   Quindi eravamo al punto dell’argomento in cui professavamo che coloro che argomentano che l’essere si trasferisce e che quel che ogni volta sembra a ciascuno questo anche è per colui cui sembra desiderano affermarlo in tutti gli altri casi e non meno per il giusto, siccome [177d] le leggi che una società politica fa...

Platone, Teeteto (22)

Platone, Teeteto (22)

Dic 23

    Brano precedente: Platone, Teeteto (21)   SOCRATE   Quando invece, ecco, egli, o amico, trae in alto qualcuno, e [175c] questo qualcuno desidera venirsene dall’«In che cosa io son ingiusto verso di te e tu lo sei verso di me?» alla speculazione sulla giustizia stessa e sull’ingiustizia, su che cosa ciascuna di esse sia ed in che cosa differiscano da tute le cose e...