Temi e protagonisti della filosofia

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 13

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 13

Ott 18

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 12   13. Lui doveva dunque anche, essendo il bene-stesso e non un bene, non avere in se stesso nulla, giacché [non aveva] neanche un bene. Difatti, ciò che avrà, l’avrà o come bene o come non-bene; d’altronde né nel bene, ovvero nel...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 12

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 12

Ott 11

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 11   12. Bisogna dunque osservare [l’organo] con cui si deve percepire ciascuna delle cose, cogli occhi alcune, cogli orecchi invece altre, così come le altre [cogli organi appropriati]; anche coll’intelletto bisogna confidare che se ne...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 10

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 10

Ott 01

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 9   10. D’altronde tu non mi devi guardare esso [: l’uno] attraverso altri [: cose diverse dall’uno], giacché sennò vedresti una traccia, non esso; in alternativa intendi che cosa possa essere questo, che è possibile assumere...

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 5

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 5

Giu 11

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 4   5. E poi il plurale può ricercare se stesso e desiderare d’annuire convergendo [a sé] e aver consapevolezza di sé. Ciò ch’invece è totalmente uno dove andrà relazionandosi a...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 16

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 16

Mag 10

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 15   16. Se dunque qualcuno non porrà il virtuoso qui, elevandolo in questo intelletto, e conducendolo invece in basso, verso le casualità, paventerà che anche queste si generino per lui, e non lo custodirà virtuoso come esigiamo che sia, tutt’altro: lo renderà un uomo ovvio, e, dandogli un misto di |5|...