Temi e protagonisti della filosofia

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6

Mar 26

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5   6. Se l’argomento concedesse che la felicità si dà nel non provare dolore e non ammalarsi e non incappare in disgrazie e non cascare in grandi sfortune, allora chiunque non sarebbe felice innanzi alla presenza delle contrarietà; se invece questa [la felicità] è insita nel possesso del vero bene, |5|...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5

Mar 22

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4   5. Che [15] dire dunque dei dolori e delle malattie e di quel che vieta interamente d’agire? Se, ordunque, non si fosse neppure coscienti? Ciò, infatti, potrebbe generarsi per effetto sia di farmaci sia d’alcune malattie. Come, dunque, nell’insieme di questi casi, potrebbero aversi il vivere bene e la...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4

Mar 19

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 3   4. Così, se l’uomo è qualificato per avere questa vita perfetta, l’uomo avente questa vita è anche felice. Se invece non lo è, allora si porrebbe confacentemente la felicità in mezzo ai soli dèi, se in loro soli fosse immanente la vita con tale proprietà. Giacché comunque professiamo che anche in...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 3

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 3

Mar 15

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 2   3. Noi, dunque, diciamo dal principio che cosa mai assumiamo sia la felicità. Ponendo, dunque, la felicità nella vita, se considerassimo il vivere in modo univoco, allora concederemmo che tutti i viventi son capaci di felicità, dunque che vivono bene |5| in atto quelli nei quali si presenta quell’unico...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 2

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 2

Mar 12

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 1   2. Orbene, coloro che non lo [il vivere bene] concedono alle piante perché non sentono [6] rischiano di non concederlo neppure a tutti i viventi nel loro insieme. Se infatti giudicano sensazione questo, non lasciare latente un’affezione per la coscienza [7], essa, l’affezione, deve essere buona prima che...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 1

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 1

Mar 08

    1. Nell’identificare il vivere bene e l’esser felici, ne renderemo forse partecipi anche gli altri viventi [1]? Se infatti è loro possibile condurre senza impedimenti l’esistenza che è loro connaturata, che cosa vieta d’argomentare che anche loro sono in una buona condizione di vita? Ed |5| infatti, sia che s’identifichi la vita buona colla soddisfazione [2], sia che...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 9

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 9

Mar 05

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 8   9. Che vede quindi quella vista interiore? Beh, appena svegliata è totalmente incapace di vedere gli enti splendidi [32]. Bisogna quindi assuefare l’anima stessa a vedere per prima cosa le belle occupazioni; successivamente le realizzazioni belle, non quante realizzano le tecniche, bensì quante realizzano gli |5|...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 8

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 8

Mar 01

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 7   8. Qual è quindi il modo? Quale il meccanismo [27]? Come si contemplerà una bellezza ingestibile [28] rimanente come nell’interno del santuario e non procedente verso l’uscita affinché la veda anche qualunque profano? Vada dunque e prosegua verso l’interno colui che può, lasciando all’esterno la...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 7

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 7

Feb 26

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 6   7. Bisogna quindi rivenire in alto all’ottimo bene, cui si dirige appetendo ogni anima. Se qualcuno quindi ha visto esso, sa ciò di cui parlo, come sia bello. È oggetto di desiderio, infatti, come bene, ed il desiderio si getta verso questo; l’attingimento di esso, comunque, è riservato a coloro che vengono...

L’anti tra metafisica e scienza. Il problema del linguaggio in Heidegger e Carnap

L’anti tra metafisica e scienza. Il problema del linguaggio in Heidegger e Carnap

Feb 23

Nel campo della metafisica, l’analisi logica conduce al risultato negativo, per cui le presunte proposizioni di questo àmbito si dimostrano del tutto prive di senso. R. Carnap, “Il superamento della metafisica mediante l’analisi logica del linguaggio”, in Neoempirismo. È la peculiarità del pensiero filosofante di muoversi in un vortice che porta al non-fondamento. La...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 6

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 6

Feb 22

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 5   6. Ecco che dunque, come argomenta l’antico discorso [16], la temperanza ed il coraggio ed ogni virtù sono purificazione; anche la saggezza stessa. Perciò anche le iniziazioni rettamente alludono per enigmi al fatto che il non purificato anche nell’Ade giacerà nel fango, [5] giacché quello che non è puro ha...

Il problema della salvezza in Lev Tolstòj

Il problema della salvezza in Lev Tolstòj

Feb 16

    L’opera di Tolstòj è ricca di fermenti e problematiche teoretiche rivelanti una dimensione filosofica che assume connotazioni squisitamente religiose, morali e sociali. Il Novecento, e non solo quello letterario-filosofico, ha attinto a piene mani dagli scritti del pensatore e non c’è oggi chi non voglia giudicarlo e riconoscerlo anche come filosofo. Presa dal fascino...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 5

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 5

Feb 15

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 4   5. Ordunque, si deve domandare agli amatori anche di quelle non pertinenti all’insieme della sensibilità: che affezione provate per le cosiddette belle occupazioni ed i bei modi d’esser e le consuetudini temperanti ed in generale le opere di virtù, le disposizioni e la bellezza delle anime [10]? |5| E vedendo...

Che cos’è la filosofia della religione? Intervista di Tudor Petcu ad Adriano Fabris

Che cos’è la filosofia della religione? Intervista di Tudor Petcu ad Adriano Fabris

Feb 09

    Nota introduttiva: Oggi pubblichiamo un’intervista ad Adriano Fabris. Professore ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa, dirige la rivista “Teoria” e collabora a molte riviste e collane prestigiose. Tra le sue pubblicazioni recenti: Filosofia, storia, temporalità. Heidegger e i problemi fondamentali della fenomenologia, ETS, Pisa 1988;...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 4

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 4

Feb 08

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 3   4. Per quanto riguarda, dunque, le bellezze più preminenti, che non tocca più alla sensibilità guardare, ma che l’anima guarda e giudica senza organi, si deve contemplarle rivenendo su, lasciando che la sensibilità permanga in basso. Come, per quanto riguarda gli oggetti belli della sensibilità, non è possibile...

Note su Chora di Jacques Derrida

Note su Chora di Jacques Derrida

Feb 02

    Oggi pubblichiamo il primo articolo di Alessandro Guardascione. Laureando magistrale con una tesi su Jacques Derrida, studia la filosofia francese del Novecento e s’interessa di estetica, fenomenologia, decostruzione, scienze cognitive e del rapporto tra le tradizioni analitica e continentale. Alessandro inizia la sua collaborazione indagando l’interpretazione derridiana...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 3

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 3

Feb 01

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 2   3. Riconoscerlo [il bello], ordunque, è ufficio della facoltà [la sensibilità] ad esso ordinata, rispetto alla quale nulla è maggiormente appropriato a giudicare le cose concernenti essa, quando anche l’altra parte dell’anima concerta il giudizio; forse, dunque, anche questa si pronuncia armonizzando l’oggetto...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 2

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 2

Gen 29

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 1   2. Ebbene, riprendendo da capo argomentiamo per prima cosa che cos’è il bello nei corpi. È, ecco, qualcosa che diviene percepibile al primo colpo, e l’anima, come per comprensione soggettiva, ne ha intelligenza e, riconoscendolo, l’accoglie e quasi l’armonizza con sé. |5| Accostatasi invece al brutto, si...