Temi e protagonisti della filosofia

Plutarco, Sull’amore (2)

Plutarco, Sull’amore (2)

Mag 20

Articolo precedente: Plutarco, Sull’amore (1) [Stob. 4,20,67] Dalle esposizioni di Plutarco concernenti il fatto che l’amore non è il risultato di una scelta:Ecco, c’è chi ritiene l’amore un morbo, chi un desiderio, chi un affetto, chi una mania o un qualche eccitamento della psiche ispirato da un dio oppure da un demone e chi anzi lo considera un dio vero e...

Plutarco, Sull’amore (1)

Plutarco, Sull’amore (1)

Mag 13

[Stob. 4,20,34] Estratto dallo scritto di Plutarco Sull’amore:C’è sempre un singolo contenitore assemblante i drammi di Menandro, l’amore, quale pneuma comune ovunque diffuso. Comprendiamo dunque nell’indagine quest’uomo, il quale è stato il miglior seguace e celebrante del dio Eros, giacché ha parlato di questo pathos con osservazioni assai filosofiche. Ecco:...

Porfirio, In merito a Giuliano il caldeo (2)

Porfirio, In merito a Giuliano il caldeo (2)

Apr 01

Articolo precedente: Porfirio, In merito a Giuliano il caldeo (1) Giovanni Lido, Sui mesi, 110, 18-25: Ebbene, Porfirio nel commentario agli oracoli ritiene che sia colui che è al di là in modo diadico, ossia il demiurgo dell’intero universo, ad essere onorato dai Giudei; nella sua teologia il caldeo lo legge come colui che è secondo a partire da colui che è al di là in...

Porfirio, In merito a Giuliano il caldeo (1)

Porfirio, In merito a Giuliano il caldeo (1)

Mar 25

Suda IV 178, 22: In merito a Giuliano il caldeo. Marino, Vita di Proclo, p. 82, 9-13 Garzya: […] imbattutosi con interesse nei suoi (di Siriano) commentari a Orfeo e nelle miriadi di commentari di Porfirio e di Giamblico agli oracoli e ai contenuti degli scritti dei Caldei […] verso i vertici delle virtù […] ci elevammo. Basilio Minimo, Scolii alle Orazioni di s....

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (4)

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (4)

Mar 18

Articolo precedente: Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (3) Eusebio, Preparazione evangelica, XV 11, 4: Dunque tutti quanti gli altri proferimenti verbalizzati da altri per quanto concerne l’anima ci recano vergogna. Come, ecco, non è vergognoso il ragionamento che fa dell’anima l’entelechia di un corpo fisico organico? Come, dunque, non è carica di vergogna la...

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (3)

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (3)

Mar 11

Articolo precedente: Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (2) Eusebio, Preparazione evangelica, XIV 10, 3: … giacché i conseguimenti delle intellezioni e della storia stabiliscono in modo non ambiguo che l’anima è immortale; di contro i ragionamenti raccolti da parte dei filosofi in vista di questa dimostrazione sembrano essere facili a rovesciarsi per l’abilità degli...

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (2)

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (2)

Mar 04

Articolo precedente: Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (1) Eusebio, Preparazione evangelica, XI 28, 11-12: Se infatti è dimostrato che l’anima tra tutte le cose è la più simile al divino, che bisogno c’è che esiga ancora altri ragionamenti in vista della legittimazione della sua immortalità colui che ne fa una premessa e non conta questo ragionamento come uno tra...

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (1)

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (1)

Feb 26

Eusebio, Preparazione evangelica, XI 28, 1-10: … così, per esempio, l’allegazione di un ragionamento a cui a Platone sembrò s’addicesse l’essere discriminante nello stabilire l’immortalità dell’anima: quello elaborabile dal simile. Questo il ragionamento: se è simile a quanto è divino ed immortale ed invisibile ed inscindibile ed indissolubile ed essenziale ed a...

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 2)

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 2)

Feb 19

Articolo precedente: Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 1) Anonimo monofisita, Teosofia (Libro secondo, Teologie dei sofi presso gli Elleni e gli Egizi) 13 (p. 34) ed. Beatrice: Ed ecco che Porfirio il fenicio, discepolo di Plotino insieme con Amelio, professa questo: per quanto concerne la causa prima non sappiamo nulla, visto che nulla è atto ad...

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 1)

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 1)

Feb 12

Cirillo, Contro Giuliano, I 29C, 545 A 8 ss.: Perciò quanto numerose siano le dottrine offerte da questa gente (scil. dai filosofi) verrà presto allegato da parte nostra. Dunque, Talete il milesio professa che Dio è il nous del cosmo, e Democrito l’abderita gli assomiglia in ciò, e anzi prosegue l’indagine con qualche altra osservazione: anche costui infatti afferma che il...

Frammenti di Porfirio sulla provvidenza e sul libero arbitrio

Frammenti di Porfirio sulla provvidenza e sul libero arbitrio

Feb 05

Enea di Gaza, Teofrasto, 14, 1-3: Ecco, o Egiziano, il dotto Porfirio e il divino Giamblico celebrano quanto obbedisce a noi, il libero arbitrio, per la ragione che pongono giudici in Ade che fanno giustizia degli errori degli uomini. Giovanni Lido, Sui mesi, 71, 7-14: Porfirio, conformandosi alle dottrine di Ermete, sembra allegare ragionamenti migliori per quanto concerne la tyche,...

Frammenti di Porfirio sulla materia

Frammenti di Porfirio sulla materia

Gen 29

Ibn Rushd (Averroè), Compendio de Metafisica, texto árabe con tradución y notas de C. Quirós Rodriguez, Madrid 1919, p. 76: Ci rimane da ispezionare la questione che abbiamo promesso di prendere in considerazione, che consiste nell’investigare quale tipo di genere generalissimo è quello che è riscontrabile nella sostanza (nelle sostanze), e questo è quel che per abitudine è...

Porfirio, Sul conosci te stesso (2)

Porfirio, Sul conosci te stesso (2)

Gen 22

Brani precedenti: Porfirio, Sul conosci te stesso (1) Stob. 581,16 – 583,4: Dacché è occorsa una qualche nostra venuta nelle cose di quaggiù, ove non solo siam circondati dall’uomo per quanto riguarda l’esterno ma c’inganniamo anche di essere quest’apparenza visibile, la parenesi è appropriata alla conoscenza della capacità cui si può avvicinarsi. Platone,...

Porfirio, Sul conosci te stesso (1)

Porfirio, Sul conosci te stesso (1)

Gen 15

Stob. 597,7 – 580,5: Che cosa sarebbe dunque e di chi il sacro precetto pronunciato in Pito, che ordina a quanti stanno per chiedere qualcosa al dio di conoscere sé stessi? Ecco, non sembra prescrivere a colui che è imprigionato nell’ignoranza di sé stesso di presentare gli onori convenienti al culto del dio o che il dio prometta l’attingimento di quanto richiesto....

Diogene Laerzio su Talete (quinta parte: I, 40-44)

Diogene Laerzio su Talete (quinta parte: I, 40-44)

Gen 08

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (quarta parte: I, 37-40) Per quanto concerne, dunque, i sette – siccome è opportuno che qui si menzioni anche loro in generale – si riferiscono queste letture. Damone il cireneo, che scrisse Sui filosofi, infierisce reclamando contro tutti, ma soprattutto contro i sette. Rifacendoci poi a quanto afferma Anassimene, tutti coltivarono...

Diogene Laerzio su Talete (quarta parte: I, 37-40)

Diogene Laerzio su Talete (quarta parte: I, 37-40)

Gen 01

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (terza parte: I, 33-37) Afferma dunque Apollodoro, nella Cronologia, che egli nacque durante il primo anno della trentanovesima Olimpiade. 38 Trapassò a settantotto anni (o, come afferma Sosicrate, a novanta), siccome trapassò mentre occorreva la cinquantottesima Olimpiade, essendo stato contemporaneo di Creso, per il quale si...

Diogene Laerzio su Talete (terza parte: I, 33-37)

Diogene Laerzio su Talete (terza parte: I, 33-37)

Dic 25

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (seconda parte: I, 27-33) Dunque, Ermippo nelle Vite attribuisce a lui quel che è riferito da alcuni per quanto concerne Socrate. Ecco: professava – secondo questa fama – di essere grato alla tyche allegando queste tre ragioni: «Primo, giacché nacqui uomo e non bestia; poi, giacché nacqui uomo e non donna; terzo, giacché nacqui...

Diogene Laerzio su Talete (seconda parte: I, 27-33)

Diogene Laerzio su Talete (seconda parte: I, 27-33)

Dic 18

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (prima parte: I, 22-27) Non è chiaro, comunque, quel che successe per quanto concerne il tripode, quello trovato dai pescatori e inviato ai sofi dal demos dei Milesi. 28 Secondo una fama, ecco, alcuni giovinetti ionici comperarono una retata presa da alcuni pescatori milesi. Quando, però, fu tirato su un tripode, si presentò...