Temi e protagonisti della filosofia

Diogene Laerzio su Zenone di Elea (IX, 25-29)

Diogene Laerzio su Zenone di Elea (IX, 25-29)

Ott 24

    Brano precedente: Diogene Laerzio su Melisso (IX, 24)   25 Zenone eleate. Apollodoro nella Cronologia professa che questi fisicamente era figlio di Teleagora, mentre per adozione lo era in effetti di Parmenide. Per quanto concerne costui e Melisso, Timone professa questo: Quindi la maestosa forza non fiaccabile dell’ambilingue Zenone, obiettante a tutti quanti; dunque...

Diogene Laerzio su Melisso (IX, 24)

Diogene Laerzio su Melisso (IX, 24)

Ott 17

  Brano precedente: Diogene Laerzio su Parmenide (IX, 21-23)   24 Melisso d’Itigene era samio. Questi udì le lezioni di Parmenide; peraltro intrattenne eziandio rapporti con Eraclito; in questa circostanza, dunque, fece conoscere quest’ultimo agli Efesini che lo ignoravano, così come per parte sua Ippocrate fece conoscere Democrito agli Abderiti. Fu eziandio uomo politico e fu...

Diogene Laerzio su Parmenide (IX, 21-23)

Diogene Laerzio su Parmenide (IX, 21-23)

Ott 10

    Bramo precedente: Diogene Laerzio su Senofane (IX, 18-20)   21 Dunque, Parmenide di Pire, eleate, udì Senofane. Teofrasto nell’Epitome riporta la fama che questi udì Anassimandro. Comunque, avendo udito anche Senofane, non seguì il solco della dottrina di costui. S’accomunò eziandio col pitagorico Aminia di Diochete (come professò Sozione), uomo bensì povero, ma...

Diogene Laerzio su Anassarco (IX, 58-60)

Diogene Laerzio su Anassarco (IX, 58-60)

Ott 03

    Brano precedente: Diogene Laerzio su Diogene di Apollonia (IX, 57)   58 Anassarco era abderita. Costui udì le lezioni di Diogene lo smirneo; quest’ultimo, a sua volta, aveva udito quelle di Metrodoro il chioto, il quale diceva di non sapere neanche questo, cioè di non sapere nulla. Metrodoro, infine, avrebbe udito Nessa il chioto; altri, comunque, professano che abbia udito...

Diogene Laerzio su Diogene di Apollonia (IX, 57)

Diogene Laerzio su Diogene di Apollonia (IX, 57)

Set 26

  57 Diogene di Apollotemide, apolloniate, fu fisico e uomo assai eletto. Udì dunque – professa Antistene – Anassimene. Era comunque dei tempi d’Anassagora. Costui – professa Dementrio Falereo nell’Apologia di Socrate – a causa di magna invidia per poco non rischiò la vita ad Atene. Costui, dunque, portava queste dottrine: per elemento vi sarebbe l’aria, i cosmi...

Diogene Laerzio su Archelao (II, 16-17)

Diogene Laerzio su Archelao (II, 16-17)

Set 12

    16 Archelao ateniese o milesio, padre del quale fu Apollodoro – alcuni, invece di questo, menzionano Midone –, fu allievo di Anassagora; fu didascalo di Socrate. [Questi per primo attuò l’esportazione della filosofia fisica dalla Ionia ad Atene.] E fu chiamato fisico, perciò eziandio in costui languì la filosofia fisica, giacché Socrate introdusse l’indagine etica....