Temi e protagonisti della filosofia

Diogene Laerzio su Archelao (II, 16-17)

Diogene Laerzio su Archelao (II, 16-17)

Set 12

    16 Archelao ateniese o milesio, padre del quale fu Apollodoro – alcuni, invece di questo, menzionano Midone –, fu allievo di Anassagora; fu didascalo di Socrate. [Questi per primo attuò l’esportazione della filosofia fisica dalla Ionia ad Atene.] E fu chiamato fisico, perciò eziandio in costui languì la filosofia fisica, giacché Socrate introdusse l’indagine etica....

Diogene Laerzio sull’etica di Platone (III, 78-80)

Diogene Laerzio sull’etica di Platone (III, 78-80)

Set 05

    78 Per quel che riguarda, dunque, beni e mali esponeva queste lezioni. Telos sarebbe l’assimilazione al dio. Dunque, la solerte virtù sarebbe esercizio proporzionato di per se stesso all’eudemonia. Come organi, comunque, deve per di più aver un surplus d’efficienza per il corpo, forza, salute, l’ubbidire bene agli stimoli sensoriali, e aver beni simili, anche quelli...

Frammenti di Policleto

Frammenti di Policleto

Ago 29

    1. Plut., De prof. virt., 17, 86a: Quelli che, ecco, progrediscono nella virtù, per i quali dunque di già «è stata battuta l’aurea base» [Pind. fr. 194 M.] per così dire d’un qualche sacro e regale duomo della vita, non s’assoggettano all’avvicinamento di nulla di natura casuale tra gli avvenimenti, tutt’altro: agendo come assistiti dal filo a piombo del...

Damone e Finzia

Damone e Finzia

Ago 22

    Diod., X, 4, 3: Quando Dionisio era tiranno, tal Finzia Pitagorico, che aveva voluto uccidere il tiranno, dovendo dunque scontare la condanna, chiese a Dionisio del tempo per questo: disporre prima come voleva delle cose sue private; professò dunque che avrebbe dato come garante della sua morte uno dei suoi amici. Meravigliandosi dunque il dinasta che potesse esservi questo tale...

Frammenti di Ione di Chio

Frammenti di Ione di Chio

Ago 15

    TRIAGMI 1. Harpocr., s. v. Ἴων, Ione: …Trascrivono dunque di esso questi insegnamenti: «Arché, dunque, per me della legge: tutti quanti tre e nulla più o meno di questi tre. Di ciascun singolo oggetto virtù si rivela una triade: comprensione e forza e sorte [arkhḗ de moi tou logou: panta tria kai oudén pleon ē élasson toutōn tōn triṓn. henós hekastou aretḗ...

Testimonianze su Ecfanto

Testimonianze su Ecfanto

Ago 08

    1. Hippol., Refut., I, 15: Qualcuno, Ecfanto siracusano, professò che non è possibile assumere conoscenza non-latente [: verace] riguardo agli essenti; si definisce invece nel modo in cui s’opina. Ebbene, enunciava che i corpi primi sono indivisibili e che sussistono tre alterazioni di essi: magnitudine, schema, potenza, dalle quali si generano le esistenze sensibili. Ordunque,...