Temi e protagonisti della filosofia

Diogene Laerzio, Proemio (prima parte: I, 1-4)

Diogene Laerzio, Proemio (prima parte: I, 1-4)

Nov 13

1 Alcuni professano che lo studio della filosofia ha avuto origine dai barbari. A farla nascere, infatti, sarebbero stati presso i Persiani i magi, presso i Babilonesi o gli Assiri i caldei, presso gli Indiani i ginnosofisti e presso i Celti e i Galli i cosiddetti druidi e semnotei, secondo la fama riportata da Aristotele nel trattato Sui magi e da Sozione nel ventitreesimo libro della...

Diogene Laerzio su Menedemo (quarta parte: II, 139-144)

Diogene Laerzio su Menedemo (quarta parte: II, 139-144)

Nov 06

Brano precedente: Diogene Laerzio su Menedemo (terza parte: II, 134-138) 139 Dunque, organizzava i simposi in questo modo: prima pranzava con due o tre persone sino a un’ora tarda del giorno; quindi qualcuno chiamava la gente pervenuta; anche costoro avevano già pasteggiato; sicché, chiunque arrivasse un po’ presto camminando domandava ai servi che uscivano che cosa c’era...

Diogene Laerzio su Menedemo (terza parte: II, 134-138)

Diogene Laerzio su Menedemo (terza parte: II, 134-138)

Ott 30

Brano precedente: Diogene Laerzio su Menedemo (seconda parte: II, 130-134) Per quanto concerne i docenti, dunque, disprezzava i proseliti di Platone e di Senocrate, ed anche Parabate il cireneo; ammirava, all’opposto, Stilpone; una volta, dunque, a un quesito pertinente a quest’ultimo, non rispose nient’altro tranne questo: ne evocò la liberalità. Menedemo era anche...

Diogene Laerzio su Menedemo (seconda parte: II, 130-134)

Diogene Laerzio su Menedemo (seconda parte: II, 130-134)

Ott 23

Brano precedente: Diogene Laerzio su Menedemo (prima parte: II, 125-130) Secondo la fama, dunque, era incline a evitare le fatiche ed indifferente verso le contingenze della scuola: ecco, non era possibile distinguere alcun ordine presso costui e i banchi non venivano neanche disposti in cerchio, tutt’altro: ovunque ciascuno si trovasse, passeggiando o seduto, ascoltava, e...

Diogene Laerzio su Menedemo (prima parte: II, 125-130)

Diogene Laerzio su Menedemo (prima parte: II, 125-130)

Ott 16

Brano precedente: Diogene Laerzio su Critone, Glaucone, Simmia, Cebete (II, 121-125) Costui era tra gli adepti istruiti da Fedone. Era figlio di Clistene, uno di coloro che venivano chiamati Teopropidi, il quale era uomo bennato, ma architetto e povero; alcuni, poi, dichiarano che costui era anche scenografo e che Menedemo si formò in ambedue le professioni; per questo, quando...

Diogene Laerzio su Democrito (terza parte: IX, 45-49)

Diogene Laerzio su Democrito (terza parte: IX, 45-49)

Ott 09

Brano precedente: Diogene Laerzio su Democrito (seconda parte: IX, 40-45) Trasillo, dunque, scrisse un catalogo ordinato per tetralogie anche dei libri di costui, così come fece per quelli di Platone. 46 Dunque, i libri di etica sono questi: Pitagora,Sulla disposizione del sofo,Sulle realtà in Ade,Tritogenia (v’è questo titolo giacché da questa si generano tre...