Temi e protagonisti della filosofia

Plutarco, Sulla superstizione (7)

Plutarco, Sulla superstizione (7)

Ago 26

Brano precedente: Plutarco, Sulla superstizione (6) 7. Per prima cosa, dunque, ispeziona attentamente la disposizione dell’ateo nell’incontrare fatti imprevisti. Se è per lo più misurato, s’adatta in silenzio alle circostanze presentantisi e si comporta con forza e coraggio; se invece è intollerante e perturbato, scaglia tutte le lamentele contro la tyche ed il caso e...

Plutarco, Sulla superstizione (6)

Plutarco, Sulla superstizione (6)

Ago 19

Brano precedente: Plutarco, Sulla superstizione (5) 6. Che ne dici dunque? Non ti sembra che il difetto degli atei rapportato a quello dei superstiziosi sia di tal genere? Gli uni non vedono per niente gli dei, gli altri suppongono che siano malvagi; gli uni li trascurano, gli altri presumono spaventoso quanto è benevolo, tirannico quanto è paterno, dannoso quanto è premuroso e...

Plutarco, Sulla superstizione (5)

Plutarco, Sulla superstizione (5)

Ago 12

Brano precedente: Plutarco, Sulla superstizione (4) 5. Nessuna di queste proposizioni è applicabile all’ateismo. Peraltro l’ignoranza è coriacea, il travisamento e la cecità per quanto riguarda questioni talmente serie sono grandi sfortune per la psiche, come se si fosse spento il più splendido ed importante dei suoi molti occhi: la noesi di Dio. Ma a questa dottrina,...

Plutarco, Sulla superstizione (4)

Plutarco, Sulla superstizione (4)

Ago 05

Brano precedente: Plutarco, Sulla superstizione (3) 4. A Samo era il tiranno Policrate a incutere paura, a Corinto era Periandro, ma nessuno sarebbe stato impaurito da costoro se si fosse trasferito in una polis libera e retta democraticamente. Ordunque, colui che paventa il potere degli dei come se costituisse una tirannide oscura ed inesorabile, dove si trasferirà, dove...

Plutarco, Sulla superstizione (3)

Plutarco, Sulla superstizione (3)

Lug 29

Brano precedente: Plutarco, Sulla superstizione (2) 3. Ordunque, tutte le malattie e le passioni della psiche sono brutte; in alcune, d’altronde, vi è qualcosa di fiero, di superiore e di distinto suscitato dalla loro leggerezza; in nessuna comunque è assente uno stimolo all’azione. Anzi è esattamente questo il reclamo comune contro ogni passione: incalza e...