La filosofia lo conferma: viviamo in una società futurista. Anzi, accelerazionista
Apr 06È opinione abbastanza diffusa che, dopo quello comunista di Karl Marx, il manifesto d’avanguardia più celebre sia quello dei futuristi. Il movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria d’Egitto, 22 dicembre 1876 – Bellagio, 2 dicembre 1944), infatti, oltre ad aver generato pregevoli opere d’arte, ha prodotto anche le profezie più interessanti, la migliore...
Dalla selva primitiva al deepfake: il ruolo della maschera nella società postmoderna
Mag 26Dalla selva primitiva al deepfake: il ruolo della maschera nella società postmoderna Lo scrittore e critico Marco Belpoliti, citando il sagace e influente filosofo tedesco Thomas Macho, notava come l’uomo odierno occidentale, ormai globalizzato, viva in una sorta di “società facciale”, la quale possiede la prerogativa di produrre volti senza sosta. A ogni angolo di strada, su ogni...
Petite Plaisance: pensieri in movimento
Set 01In armonia con studiosi quali Rudolf Arnheim, che sostengono che il pensare esige immagini e le immagini contengono del pensiero [1], critici e appassionati da sempre ricordano come il cinema, inteso come spazio oltrenarrativo, come ambito in cui la modalità del senso si costituisce in una «intermediazione originaria tra qualcosa che è dato e qualcosa che ha senso» [2], come un’arte...
Fisiologia dell’immagine: Zavattini e la nascita del neorealismo cinematografico
Gen 31Il movimento neorealista, che come indirizzo filosofico si opponeva a tutto ciò che aveva rappresentato il fascismo ed era animato da una visione del mondo e dei fatti sociali echeggianti temi marxisti quali la denuncia di una condizione umana offesa da difficoltà e violenze quotidiane e quindi dalla riscoperta dei valori primigeni del mondo contadino e delle classi subalterne (tale indirizzo...
Thomas Pynchon e l’immaginario al tempo di “The Tube”
Gen 20Benché sia risaputo che nei loro romanzi autori come Don DeLillo (New York, 1936), Thomas Pynchon (Glen Cove, 1937) e Paul Auster (Newark, 1947) descrivono soprattutto quel paesaggio storico, economico e culturale denominato “postmoderno” [1], uno spazio che al contrario della Wilderness ansiosa di essere civilizzata (come la intendevano i Pilgrim Fathers), è così fitto di immagini,...



