Temi e protagonisti della filosofia

La filosofia politica di Gilles Deleuze (2)

La filosofia politica di Gilles Deleuze (2)

Ago 30

    Articolo precedente: La filosofia politica di Gilles Deleuze (1)   2 La critica politica alla psicoanalisi Tutto comincia con la psicoanalisi, o almeno così comincia Anti-Edipo. Non è possibile in Deleuze distinguere il problema della psicoanalisi da quello della politica: si potrebbe dire che si implicano a vicenda, e non c’è cosa più vera di questa in un’opera...

Testimonianze sul pensiero di Ippaso di Metaponto

Testimonianze sul pensiero di Ippaso di Metaponto

Ago 28

    Poco si conosce di Ippaso, filosofo e matematico greco vissuto nel V secolo a. C. Allievo di Pitagora, fu sicuramente una delle personalità più influenti all’interno della scuola del maestro di Samo. Di lui non ci sono giunti frammenti originali ma solo testimonianze dossografiche. Giamblico di Calcide (ca. 250-325), nella sua monumentale opera Synagogé tôn Pythagoréion...

La filosofia politica di Gilles Deleuze (1)

La filosofia politica di Gilles Deleuze (1)

Ago 27

    1 Introduzione Questo articolo sarà piuttosto lungo perché voglio tematizzare il suo oggetto senza escludere nessuno dei suoi aspetti, cioè in tutta la sua complessità ed evoluzione. L’argomento, come si evince dal titolo, è la filosofia politica di Gilles Deleuze, il che vuol dire parlare prevalentemente del secondo Deleuze: lo scrittore di Anti-Edipo e Mille piani,...

Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 2

Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 2

Ago 24

    Brano precendente: Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 1   2. In primis, ordunque, bisogna prendere in considerazione l’anima, comprendere se altro sia l’anima ed altro l’essere dell’anima. Se infatti si dà questo, l’anima è qualcosa di composto, dunque non è assurdo che essa accolga tali affezioni e che siano...

Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 1

Plotino, Enneade I 1 (53: Che cos’è il vivente e che cos’è l’uomo?), 1

Ago 21

    1. Piaceri e dolori, paure e ardimenti, desideri e avversioni, e il soffrire: di che cosa potrebbero essere? O, ecco, son dell’anima, o dell’anima utilizzante il corpo, o d’un terzo quid esito d’ambedue. Anche questo, ordunque, si bipartisce: è o un miscuglio o un’altra |5| alternativa esito del miscuglio. Similmente, dunque, s’argomenta anche per quel che riguarda sia...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 7

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 7

Ago 17

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 6   7. S’implicano allora l’una nell’altra anche queste virtù nell’anima, come anche là gli enti precedenti la virtù nell’Intelletto come paradigmi. Ed infatti scienza e sapienza là son l’intellezione, mentre la temperanza è la relazione a sé, il compimento della propria funzione,...

Intervista a Renato Pettoello sul rapporto tra filosofia e scienza

Intervista a Renato Pettoello sul rapporto tra filosofia e scienza

Ago 12

    Nota introduttiva:  Renato Pettoello è professore ordinario di Storia della filosofia contemporanea presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Tra i suoi interessi di ricerca rientrano la filosofia tedesca dell’Ottocento e del Novecento, il realismo e l’ontologia, i rapporti tra filosofia e scienza.   D: Che cosa significa...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 6

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 6

Ago 10

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 5   6. Ebbene, nessuno di tali impulsi è una colpa, bensì un successo per l’uomo; peraltro lo sforzo non è essere esenti da colpa, bensì essere dio. Ebbene, se qualcuno di tali impulsi irriflessi si generasse, allora questo tale sarebbe dio e demone*, |5| essendo duplice o meglio avendo con sé un altro avente...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 5

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 5

Ago 07

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 4   5. Bisogna altresì argomentare quanto avanzamento ottiene la purificazione: in questo modo infatti apparirà anche chiaramente rispetto a quale dio vi son l’assimilazione e l’identità. Questo dunque è soprattutto cercare l’ira, come [purificarsene], e il desiderio e tutte le altre affezioni (dolore e le...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 4

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 4

Ago 03

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 3   4. Dunque, bisogna cercare se la purificazione sia identica alla virtù di tal sorta, oppure la purificazione preceda e la virtù segua, e se nel purificarsi la virtù sia più imperfetta di quella nell’essersi purificati. |5| Ebbene, nell’essersi purificati v’è già una qualche perfezione. Peraltro...

Intervista a Francesco Russo sulla filosofia di Giovanni Paolo II

Intervista a Francesco Russo sulla filosofia di Giovanni Paolo II

Lug 28

  Oggi pubblichiamo il primo contributo di Tudor Petcu, dottorando alla Facolta di Filosofia di Bucarest e scrittore rumeno. Nella tesi di laurea e in vari articoli si è occupato della filosofia di Karol Wojtyla. Il suo principale ambito filosofico di ricerca riguarda la fenomenologia della storia recente, specialmente la Shoah. Ha pubblicato quattro libri, il più importante dei quali...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 3

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 3

Lug 27

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 2   3. D’altronde, giacché [Platone] suggerisce che l’assimilazione è un’altra siccome è propria della virtù maggiore, di quella bisogna parlare; ed in ciò sarà molto più chiara anche l’essenza di quella civile, e quale sia quella maggiore conformemente alla sua essenza, e in generale che ve n’è,...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 2

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 2

Lug 24

    Brano precedente: Pltotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 1   2. Per prima cosa, orbene, bisogna prendere in considerazione le virtù conformemente alle quali professiamo d’assimilarci [a dio], affinché troviamo pure quell’identico quid che presso di noi, essendo imitazione, è virtù, mentre là, essendo quale archetipo, non è virtù, osservando che...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 1

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 1

Lug 20

    1. Giacché i mali son quaggiù e di necessità percorrono in giro questo luogo, e l’anima invece vuole fuggire i mali, bisogna fuggire da quaggiù. Ebbene, che è questa fuga? Assimilarsi a dio, professa (1). Faremo questo, dunque, se diveniamo giusti e pii attraverso |5| saggezza ed insomma colla virtù. Orbene, se colla virtù c’assimiliamo [a dio], forse che ha virtù? Ed a...

L’influenza platonica nella Prima Apologia di Giustino

L’influenza platonica nella Prima Apologia di Giustino

Lug 14

  Fu la sete di verità che portò Giustino (100-165), come lui stesso ci racconta, presso varie scuole filosofiche del suo tempo. Frequentò stoici, peripatetici, pitagorici, ma da tutti fu deluso. Descrivendo il suo itinerario di ricerca, presenta le correnti filosofiche con cui entrò in contatto e le giudica in base ad una certa schematizzazione che gli derivava dal medio platonismo....

Platone, Teeteto (48)

Platone, Teeteto (48)

Lug 13

    Brano precedente: Platone, Teeteto (47)   SOCRATE   Ebbene, l’aggiungere il logos alla retta opinione che cosa potrebbe essere ancora? Se infatti significa aggiungere un’opinione sul perché qualcosa differisce dagli altri enti, questa diverrebbe un’obbligazione totalmente ridicola. TEETETO   Come? SOCRATE   Sugli enti dei quali abbiamo retta opinione sul perché...

Platone, Teeteto (47)

Platone, Teeteto (47)

Lug 10

    Brano precedente: Platone, Teeteto (46)   SOCRATE   In sogno dunque, come sembra, siamo stati ricchi, credendo d’avere il più vero logos della conoscenza. O non condanniamo ancora? [208c] Forse, ecco, non lo si definisce in questo modo, bensì nella restante visuale delle tre, con una delle quali, ecco, abbiamo professato che farà riferimento al logos colui che definisce...

Platone, Teeteto (46)

Platone, Teeteto (46)

Lug 06

    Brano precedente: Platone, Teeteto (45)   SOCRATE   [206c] Ordunque, di questo altre dimostrazioni potrebbero apparire, come mi sembra; comunque non obliamo per questo di vedere quel che ci siam proposti, cioè che cosa mai significhi che la più perfetta conoscenza nasca aggiungendo il logos all’opinione vera. TEETETO   Ebbene, bisogna guardare. SOCRATE   Forza,...