Temi e protagonisti della filosofia

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 9

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 9

Lug 23

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 8   9. Quali sono quindi, nell’intelletto [nel pensiero] singolo [uno], queste cose che noi dividiamo pensando? Occorre infatti riferire di esse presentandole quiescenti, come occorre guardare, estraendole dalla scienza stabile ch’è nella semplicità [nell’unità], le...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 8

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 8

Lug 19

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 7   8. Se quindi è l’intellezione [il pensiero è intellezione] di ciò ch’è in lei, quello, ovvero ciò ch’è in lei, sarà l’eidos [la forma]; e questa è l’idea. Che è quindi questo? Anche l’entità [la sostanza] intellettuale è intelletto, ciascuna idea non...

Una critica a un modo erroneo di riferirsi al metodo socratico e dei suggerimenti su come migliorare l’insegnamento della filosofia

Una critica a un modo erroneo di riferirsi al metodo socratico e dei suggerimenti su come migliorare l’insegnamento della filosofia

Lug 13

    Oggi pubblichiamo il primo articolo di Domenico Dodaro. Laureatosi in filosofie e scienze della comunicazione e della conoscenza (laurea triennale) e (con lode) in scienze cognitive (laurea specialistica), svolge attualmente un dottorato all’estero. I suoi interessi di ricerca sono molteplici e spaziano dalla filosofia alla sociologia, dalla psicologia alla politica. Domenico...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 7

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 7

Lug 12

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 6   7. Le scienze stabili dunque sono nell’anima logica [razionale]; le une che s’occupano dei sensibili ‒ ammesso che per questi sia legittimo parlare di scienze stabili, siccome ad esse s’addice il nome di opinione ‒ per il fatto di essere posteriori alle cose sono...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 6

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 6

Lug 09

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 5   6. L’intelletto, dunque, sia gli essenti, ovvero non avendoli tutti in se steso come in un luogo, tutt’altro: avendoli come se stesso ed essendo uno con essi. Dunque tutte le cose son assieme [7] là e nondimeno discrete. Giacché anche l’anima, nonostante abbia più scienze...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 5

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 5

Lug 05

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 4   5. Occorre dunque assumere l’intelletto, se per davvero osserviamo il vero significato di questo nome, non quello in potenza né quello passato dall’insipienza all’intelligenza ‒ sennò ne ricercheremo ancora un altro prima di esso ‒, tutt’altro: quello...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 4

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 4

Lug 02

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 3   4. Perché dunque bisogna gire ascendendo all’anima senza d’altronde fare di essa il primo? Ebbene, primo: l’intelletto è altro [diverso] dall’anima e più eminente [di essa]; quel che, ordunque, è più eminente è per natura primo. Giacché non è, come credono...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 3

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 3

Giu 28

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 2   3. Occorre ispezionare dunque questa natura dell’intelletto, che il ragionamento annuncia essere l’ontologicamente essente e la vera entità [sostanza], dopo esser prima addivenuti alla conferma, transitando per un’altra via, che bisogna che qualcosa di cotale sia. Forse dunque...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 2

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 2

Giu 25

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 1   2. Qual è quindi questo luogo? E come si può arrivare ad esso? Ebbene, può arrivarvi colui che sia per natura amante e sia effettivamente filosofo nella disposizione dall’inizio, in preda alle doglie del parto, giacché amante, per il bello, non abitato comunque dalla...

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 1

Plotino, Enneade V 9 [5: Sull’intelletto e le idee e l’essente], 1

Giu 21

    1. Tutti gl’uomini, dall’esordio, appena nati, usando la sensibilità prima dell’intelletto e imbattendosi di necessità per primi nei sensibili, gli uni, rimanendovi, passano la vita disponibile credendo che questi siano i primi e gli estremi [ultimi] e, assumendo il presupposto che quel che in essi è doloroso |5| e soave [piacevole] sia l’uno il male, l’altro...

Una riflessione galileiana sul rovesciamento copernicano di Edmund Husserl

Una riflessione galileiana sul rovesciamento copernicano di Edmund Husserl

Giu 15

    È risaputo che Edmund Husserl nella sua ultima opera La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale mette in scena il personaggio di Galileo Galilei quale interprete della insensatezza della pratica conoscitiva delle scienze. Propriamente il fondamento paradossale e irrazionale delle scienze sarebbe il costitutivo rifiuto di interrogarsi sulle condizioni che...

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 6

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 6

Giu 14

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 5   6. Se dunque questi ragionamenti son argomentati rettamente, allora il bene non adibirà alcuno spazio, qualunque sia, al pensiero; infatti il bene deve essere altro dal...

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 5

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 5

Giu 11

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 4   5. E poi il plurale può ricercare se stesso e desiderare d’annuire convergendo [a sé] e aver consapevolezza di sé. Ciò ch’invece è totalmente uno dove andrà relazionandosi a...

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 4

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 4

Giu 07

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 3   4. E poi, se bisogna che il bene sia semplice e non bisognoso, allora non abbisognerà neppure del pensare; ciò di cui dunque esso non abbisogna non si presenterà a esso, giacché anche...

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 3

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 3

Giu 04

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 2   3. Se invece professeranno che nulla vieta che l’identico sia molti, vi sarà un uno sostrato di questi; i molti infatti non possono [essere] se non v’è un uno da cui e in cui sono, o...

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 2

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 2

Mag 31

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 1   2. Se dunque v’è da un lato quel [l’intelletto] che pensa primariamente, e dall’altro quel [l’anima] che già pensa altrimenti, allora quel [l’uno] ch’è al di là di...

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 1

Plotino, Enneade V 6 [24: Sul fatto che quel ch’è al di là dell’essente non pensa e che cos’è il primariamente pensante e che cosa il secondariamente], 1

Mag 28

    1. Un conto è pensare un altro, mentre un altro conto è pensare se stesso, il che già fugge meglio l’essere due. Ordunque, quel che s’è detto per primo [il pensiero discorsivo che pensa un altro] vuole anch’esso [fuggire l’essere due], ma lo può meno; presso di sé, ecco sì, ha ciò che guarda, eppure [lo ha] essendo altro [diverso] da quello [da ciò che guarda]....

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 2

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 2

Mag 24

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 1   2. Transita procedendo dunque, dall’inizio all’estremo; ciascun grado è sempre lasciato nella sua sede propria, mentre il generato riceve un’altra posizione, quella inferiore; ciascuno comunque diviene identico a ciò da cui è attratto, sinché sia atto a...