Temi e protagonisti della filosofia

Una prospettiva contemporanea sul rapporto tra filosofia e religione. Intervista di Tudor Petcu a Peter Jonkers

Una prospettiva contemporanea sul rapporto tra filosofia e religione. Intervista di Tudor Petcu a Peter Jonkers

Mag 18

  Nota introduttiva sull’intervistato: Peter Jonkers, filosofo olandese, insegna all’Università di Tilburg. Tra i suoi ambiti di ricerca vi sono la filosofia della religione, la metafisica, la filosofia della cultura e la storia della filosofia moderna (sopratutto Hegel e i suoi contemporanei). Tra le sue pubblicazioni: P. Jonkers, From rational doctrine to Christian wisdom. A...

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 1

Plotino, Enneade V 2 [11: Sulla generazione e l’ordine dei successivi al primo], 1

Mag 17

  1. L’uno è tutte le cose e nessuna*; è infatti principio di tutte le cose, non tutte le cose, d’altronde tutte le cose son in quel modo: là, ecco, son come scappate; o meglio, non vi sono ancora, ma vi saranno. Come, dunque, emergono dal semplice uno se nell’identico non appare nessun variopinto, non v’è piega qualsivoglia? |5| Ebbene, giacché nulla era in esso, per...

Intervista ad Antonio Di Mauro sui compiti della filosofia contemporanea

Intervista ad Antonio Di Mauro sui compiti della filosofia contemporanea

Mag 11

    Presentazione dell’intervistato: Mi chiamo Antonio Di Mauro, sono nato a Milano nel 1966 e mi sono laureato in filosofia nel 1992 presso l’università statale della mia città natale. Ho conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filosofia della politica presso l’università di Pisa nel 1998. Sono stato cultore della materia e ho tenuto seminari in Storia delle dottrine...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 16

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 16

Mag 10

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 15   16. Se dunque qualcuno non porrà il virtuoso qui, elevandolo in questo intelletto, e conducendolo invece in basso, verso le casualità, paventerà che anche queste si generino per lui, e non lo custodirà virtuoso come esigiamo che sia, tutt’altro: lo renderà un uomo ovvio, e, dandogli un misto di |5|...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 15

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 15

Mag 07

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 14   15. Ma se vi fossero due saggi, e se per l’uno fossero presenti tutti quanti i vantaggi che son giudicati conformi a natura, mentre per l’altro i contrari, professeremo che per essi è presente pari felicità? Lo professeremo, se per davvero son saggi alla pari. Se dunque uno dei due è bello nel corpo e...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 14

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 14

Mag 03

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 13   14. Ordunque, che l’uomo, ed al meglio il virtuoso, non sia il composto d’ambedue [di anima e corpo] [33], lo prova sia la separazione dal corpo sia il disprezzo dei cosiddetti beni del corpo. Dunque il pensare che la felicità sia tanta quanto è il vivente |5| è ridicolo, giacché la felicità è vita...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 13

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 13

Apr 30

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 12   13. Neppure le sue attività, ordunque, possono esser impedite dai casi, tutt’altro: possono alterarsi casomai si generino casi alterati; tutte sempre belle, e forse tanto più belle quanto più pertinenti a circostanze perturbatrici. Comunque tra le attività conformi alla contemplazione quelle...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 12

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 12

Apr 26

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 11   12. Quando, dunque, domandano il piacevole in tale vita, non si lusinghino che si presentino i piaceri degli intemperanti né quelli del corpo ‒ questi, infatti, è impossibile che si presentino così da far sparire la felicità ‒ e neppure le gioie perturbatrici ‒ per |5| che cosa, ecco? [30] ‒, bensì...

“L’idiota” e la morale nietzschiana: il principe Myskin e “L’anticristo”

“L’idiota” e la morale nietzschiana: il principe Myskin e “L’anticristo”

Apr 22

  Oggi pubblichiamo il primo articolo di Giulia Bugada. Diplomatasi in architettura, si è accostata alla filosofia grazie a Kant e i suoi interessi si sono poi rivolti alla fenomenologia, all’estetica, all’etica e alla filosofia della religione, laureandosi in filosofia estetica presso L’Università degli studi di Milano, ove sta attualmente conseguendo la laurea...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 11

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 11

Apr 19

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10   11. Se dunque alcuni [gli stoici] giudicassero che un uomo tale neppure vive, professeremo ch’egli vive, mentre per essi latita la felicità di tale uomo, così come il suo vivere. Se dunque non si fidassero, domanderemo loro d’ipotizzare quello vivente e saggio, |5| per ricercare in questo modo se è...

Intervista a Lluis Oviedo sul ruolo della filosofia della religione nel pensiero contemporaneo

Intervista a Lluis Oviedo sul ruolo della filosofia della religione nel pensiero contemporaneo

Apr 15

    Nota introduttiva: Oggi pubblichiamo un’intervista a Lluis Oviedo, professore ordinario di Antropologia Teologica ed Escatologia alla Pontificia Università Antonianum (dal 1992), professore invitato di Teologia fondamentale presso l’Instituto de Teología de Murcia (dal 1995), nonché professore invitato nella Facoltà di Teologia dell’Università Gregoriana, sezione...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10

Apr 12

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9   10. È latente, ordunque, [l’attività dell’intelletto] forse per il fatto che non perlustra alcuno dei sensibili: pare infatti agire attraverso la sensazione, come per mezzo d’una mediatrice, nel loro perimetro e per quel che li concerne. Ordunque, perché non sarà in atto l’intelletto stesso e...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9

Apr 09

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 8   9. Ma quando sia inconsapevole, sommerso o da malattie o da tecniche di maghi? Se [gli stoici] conserveranno la convinzione che egli sia virtuoso pur esibendo questa condizione e come dormendo, nel sonno, che cosa vieta ch’egli sia felice? Ovviamente, né nei periodi di sonno |5| gli tolgono la felicità...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 8

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 8

Apr 05

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 7   8. Per quel che concerne dunque i suoi dolori, quando siano forti, sinché può soffrirli li soffrirà [22]; se invece soverchiano, l’estrometteranno. Neanche nel dolore sarà da commiserare, tutt’altro: il lume domiciliato in lui sarà quale fiamma in una lanterna quando esternamente |5| spira vento nel...

La critica razionale alla concezione antropomorfica degli dèi in Senofane

La critica razionale alla concezione antropomorfica degli dèi in Senofane

Apr 01

    Senofane (570 – 470 a. C.) poeta e filosofo greco, nacque a Colofone, da dove fu costretto a fuggire tra il 545 e il 540 a causa dell’invasione dei persiani. Viaggiò molto, soggiornando a Zancle, Catania, Lipari, Malta, Siracusa e ad Elea dove sembra abbia conosciuto Parmenide. Secondo la tradizione egli avrebbe fatto durante questi viaggi il rapsodo, cantando però i...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 7

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 7

Mar 29

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6   7. Perché quindi il felice desidera che queste cose siano presenti ed aborre i contrari? Professeremo che è perché offrono un qualche contributo non già alla felicità, bensì, meglio, all’essere; i contrari, dunque, di queste cose contribuiscono o al non essere oppure inquinano il |5| fine quando son...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6

Mar 26

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5   6. Se l’argomento concedesse che la felicità si dà nel non provare dolore e non ammalarsi e non incappare in disgrazie e non cascare in grandi sfortune, allora chiunque non sarebbe felice innanzi alla presenza delle contrarietà; se invece questa [la felicità] è insita nel possesso del vero bene, |5|...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5

Mar 22

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4   5. Che [15] dire dunque dei dolori e delle malattie e di quel che vieta interamente d’agire? Se, ordunque, non si fosse neppure coscienti? Ciò, infatti, potrebbe generarsi per effetto sia di farmaci sia d’alcune malattie. Come, dunque, nell’insieme di questi casi, potrebbero aversi il vivere bene e la...