Temi e protagonisti della filosofia

Diogene Laerzio su Critone, Simone, Glaucone, Simmia, Cebete (II, 121-125)

Diogene Laerzio su Critone, Simone, Glaucone, Simmia, Cebete (II, 121-125)

Lug 17

Critone 121 Critone era ateniese; costui provava una disposizione molto affettuosa per Socrate, più d’ogni altro; in questo senso, dunque, si curava di quest’ultimo cosicché non rimanesse giammai derelitto in alcunché al profilarsi dell’esigenza. Anche i figli di costui ascoltarono i discorsi di Socrate: Critobulo, Ermogene, Epigene, Ctesippo. Critone, dunque, ha scritto...

Diogene Laerzio su Euclide di Megara (II, 106-112)

Diogene Laerzio su Euclide di Megara (II, 106-112)

Lug 10

106 Euclide proveniva da Megara, presso l’Istmo, o da Gela, secondo alcuni: così afferma Alessandro nelle Successioni dei diadochi dei filosofi. Costui aveva dimestichezza anche con gli scritti parmenidei, e i proseliti da lui aggregati erano chiamati megarici, dopodiché eristici, dopo ancora dialettici; Dionisio calcedonio per primo denominò costoro in questo modo, per questo fatto:...

Plutarco, Studi omerici

Plutarco, Studi omerici

Lug 03

[Gell. 4,11] Anche Plutarco, uomo la cui autorità pesa in varie discipline, nel primo dei libri che compose su Omero, scrisse che il filosofo Aristotele aveva ascritto posizioni identiche a queste ai Pitagorici, cioè che non si astenevano dal mangiare animali, sebbene mangiassero comunque poca carne. Ho trascritto verbatim qui sotto le parole stesse di Plutarco, giacché questa realtà è...

Plutarco, Lettera sull’amicizia

Plutarco, Lettera sull’amicizia

Giu 26

[Stob. 2,31,82] Estratto dall’Epistola sull’amicizia:L’educazione, anche se non comportasse nessun altro beneficio, comporta pur sempre questo: frequentare, in vista del disporre di essa, la scuola con altri evitando il vizio, per chiunque abbia un qualche pudore; così più […] essi stessi ed altri […]. [Stob. 2,46,15] Estratto dall’Epistola...

Frammenti contro il piacere attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Frammenti contro il piacere attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Giu 19

[Stob. 3,6,49] Estratto dallo scritto di Plutarco Contro il piacere:Il piacere getta nel languore i corpi, rammollendoli giorno per giorno con gli eccessi; l’assimilazione seriale di questi ultimi priva del tono, estenuando la vigoria di essi. Effetti: agevolazione delle malattie e agevolazione delle stanchezze, dunque una vecchiaia prematura nella giovinezza. [Stob. 3,6,50] In...

Plutarco, Anche la donna va educata

Plutarco, Anche la donna va educata

Giu 12

[Stob. 3,18,27] Estratto dallo scritto di Plutarco Anche la donna va educata:Considerano sacri a Dioniso il nartece e il Lete, giacché non bisogna ricordare i demeriti pulsionali indotti dal vino, bisognosi altrimenti d’una condanna blanda simile a quella fatta ai pargoli. A questo somiglia anche quest’ode: «odio se memore chi beve assieme con me». Euripide, dunque, disse che...

Frammenti sulla nobiltà attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Frammenti sulla nobiltà attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Giu 05

[Stob. 4,29,21] Estratto dallo scritto di Plutarco Contro la nobiltà di nascita:Ecco, che altro pensiamo rappresenti la nobiltà di nascita, se non antica ricchezza e antica dignità? Giacché nessuna di queste due è obbediente a noi, ma sono dovute l’una alla fortuna bendata, l’altra all’umana inettitudine al discernimento, la nobiltà di nascita fa comunque dipendere il suo...

Plutarco, Se la precognizione degli eventi futuri sia utile

Plutarco, Se la precognizione degli eventi futuri sia utile

Mag 29

[Stob. 1,5,19] Estratto dallo scritto di Plutarco Se la precognizione degli eventi futuri sia utile: «Ecco, quel che si merita per destino non può esser né distorto né prevenuto», «e basta solo un annuire di ciglia, / perché permanentemente con questo sia tessuta una forte necessità». Per questa disposizione chiamano l’heimarmene anche Adrasteia, giacché fa valere un limite...

Diogene Laerzio su Eraclide Pontico (V, 86-94)

Diogene Laerzio su Eraclide Pontico (V, 86-94)

Mag 22

Brano precedente: Diogene Laerzio su Demetrio Falereo (V, 75-85) 86 Eraclide di Eutifrone, di Eraclea del Ponto, fu uomo ricco. Ad Atene, dunque, prese prima contatto con Speusippo; peraltro ascoltò anche le dissertazioni dei Pitagorici e fu colto da acuto zelo per le dottrine di Platone; dopo ascoltò eziandio Aristotele, come afferma Sozione nelle Successioni dei diadochi dei filosofi....

Diogene Laerzio su Pittaco (I, 74-81)

Diogene Laerzio su Pittaco (I, 74-81)

Mag 15

Brano precedente: Diogene Laerzio su Chilone (I, 68-73) 74 Pittaco d’Irradio, mitilenese. Ebbene, Duride dice che padre di costui era un trace. Costui, messosi assieme con i germani di Alceo, abbatté Melancro, il tiranno di Lesbo; e, quando i Mitilenesi e gli Ateniesi combattevano per la contrada dell’Achilleitide, costui era stratego dei Mitilenesi, mentre degli Ateniesi lo era...

Frammenti sul calunniare attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Frammenti sul calunniare attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Mag 08

[Stob. 3,20,59] Estratto dalla dissertazione di Plutarco sulla calunnia:I servi novellamente comprati si ragguagliano non se il padrone sia superstizioso o invidioso, tutt’altro: se sia iracondo. [Stob. 3,38,31] Estratto dalla dissertazione di Plutarco sul calunniare:Alcuni paragonano l’invidia al fumo, siccome, pur se è denso agli inizi, nondimeno quando s’emette fiamma...

Diogene Laerzio su Demetrio Falereo (V, 75-85)

Diogene Laerzio su Demetrio Falereo (V, 75-85)

Mag 01

Brano precedente: Diogene Laerzio su Licone (V, 65-74) 75 Demetrio di Fanostrato, Falereo. Costui, da una parte, udì Teofrasto; dall’altra, parlando con oratoria coltivata agli Ateniesi nell’agorà, esercitò l’egemonia su questa polis per dieci anni, e fu celebrato con trecentosessanta simulacri bronzei; la più parte di questi artefatti erano equestri o lo rappresentavano sul...

Alcuni frammenti di Plutarco

Alcuni frammenti di Plutarco

Apr 24

Commento a Empedocle [Hyppol. Haer. 5,20,5]Questi culti iniziatici [orfici], dunque, son stati principiati e tramandati agli uomini, prima del culto in Eleusi di Celeo, Trittolemo, Demetra, Core e Dioniso, in Fliunte nell’Attica, siccome le orge della cosiddetta Magna Madre in Fliunte sono precedenti ai misteri Eleusini. V’è, dunque, un porticato in questa istituzione, e sul...

Frammenti sulla ricchezza attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Frammenti sulla ricchezza attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Apr 17

[Stob. 4,31c,85] Di Plutarco Contro la ricchezza:Ecco, la cupidigia si comprova difficile a frenarsi già da sola, dunque a maggior ragione aggiungendovi un profluvio di ricchezze diviene infrenabile. [Stob. 4,31c,86] In questo stesso scritto:D’altronde v’è in costoro insaziabilità e incredibile mania e s’impregnano di tale entusiasmo per il possesso quasi fidassero che,...

Plutarco, Sull’ira

Plutarco, Sull’ira

Apr 10

[Stob. 3,20,70] Di Plutarco, estratto dalla perlustrazione Sull’ira:Dunque, quanto gli uomini praticano asserviti all’ira è di necessità cieco così come insensato e manca completamente il bersaglio. Ecco, infatti, non è possibile che uno si serva dell’intelletto razionale se è asservito all’ira; dunque, questo agire senza intelletto è in toto contestualmente...

Frammenti sulla bellezza attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Frammenti sulla bellezza attribuiti a Plutarco da Giovanni Stobeo

Apr 03

[Stob. 4,21,12] Di Plutarco, a supporto della bellezza:Ecco, e con ciò? La natura degli umani non è un tutto sintetico articolato in corpo fisico e psiche? O uno solo dei due ci basta? Com’è possibile che sia così, dunque? Ecco, questo, il corpo, non vi sarebbe senza la tutela della psiche, mentre la psiche non vi sarebbe se non avesse questo, che la trattiene insieme a sé. Che...

Diogene Laerzio su Licone (V, 65-74)

Diogene Laerzio su Licone (V, 65-74)

Mar 27

Brano precedente: Diogene Laerzio su Stratone di Lampsaco (V, 58-64) 65 A costui succedette come diadoco nel capeggiare la scuola Licone figlio d’Astianatte, della Troade, uomo facondo e insieme collocabile nell’attingimento dell’acme per quanto riguarda la pedagogia. Professava, ecco, che si deve coartare i figli col giogo del pudore e dell’ambizione, così come i cavalli...

Diogene Laerzio su Ferecide (I, 116- 122)

Diogene Laerzio su Ferecide (I, 116- 122)

Mar 20

Brano precedente: Diogene Laerzio su Epimenide (I, 109-115) 116 Ferecide di Babis era di Siro – questo professa Alessandro nelle Successioni –; udì le dissertazioni di Pittaco. Teopompo professa che costui fu il primo, nella letteratura degli Elleni, a scrivere pertinentemente alla natura e alla genesi degli dei. Una pluralità di leggende meravigliose, dunque, si riferiscono per...