Temi e protagonisti della filosofia

Diogene Laerzio su Parmenide (IX, 21-23)

Diogene Laerzio su Parmenide (IX, 21-23)

Ott 10

    21 Dunque, Parmenide di Pire, eleate, udì Senofane. Teofrasto nell’Epitome riporta la fama che questi udì Anassimandro. Comunque, avendo udito anche Senofane, non seguì il solco della dottrina di costui. S’accomunò eziandio col pitagorico Aminia di Diochete (come professò Sozione), uomo bensì povero, ma anche virtuoso. Per questo seguì il suo solco meglio ancora e,...

Diogene Laerzio su Anassarco (IX, 58-60)

Diogene Laerzio su Anassarco (IX, 58-60)

Ott 03

    Brano precedente: Diogene Laerzio su Diogene di Apollonia (IX, 57)   58 Anassarco era abderita. Costui udì le lezioni di Diogene lo smirneo; quest’ultimo, a sua volta, aveva udito quelle di Metrodoro il chioto, il quale diceva di non sapere neanche questo, cioè di non sapere nulla. Metrodoro, infine, avrebbe udito Nessa il chioto; altri, comunque, professano che abbia udito...

Diogene Laerzio su Diogene di Apollonia (IX, 57)

Diogene Laerzio su Diogene di Apollonia (IX, 57)

Set 26

  57 Diogene di Apollotemide, apolloniate, fu fisico e uomo assai eletto. Udì dunque – professa Antistene – Anassimene. Era comunque dei tempi d’Anassagora. Costui – professa Dementrio Falereo nell’Apologia di Socrate – a causa di magna invidia per poco non rischiò la vita ad Atene. Costui, dunque, portava queste dottrine: per elemento vi sarebbe l’aria, i cosmi...

Detti di Aristotele in Diogene Laerzio (V, 17-21)

Detti di Aristotele in Diogene Laerzio (V, 17-21)

Set 19

  17 Si attribuiscono, dunque, a costui anche bellissimi apoftegmi, questi qui. Richiesto di proferire che guadagno germina per i bugiardi, professò questo: «Legittimare la sfiducia eziandio quando dicono la verità». Quella volta che fu biasimato giacché aveva dato l’elemosina a un uomo vizioso, rispose alla provocazione: «Ho avuto pietà non della stortura, ma dell’uomo». Aveva...

Diogene Laerzio su Archelao (II, 16-17)

Diogene Laerzio su Archelao (II, 16-17)

Set 12

    16 Archelao ateniese o milesio, padre del quale fu Apollodoro – alcuni, invece di questo, menzionano Midone –, fu allievo di Anassagora; fu didascalo di Socrate. [Questi per primo attuò l’esportazione della filosofia fisica dalla Ionia ad Atene.] E fu chiamato fisico, perciò eziandio in costui languì la filosofia fisica, giacché Socrate introdusse l’indagine etica....

Diogene Laerzio sull’etica di Platone (III, 78-80)

Diogene Laerzio sull’etica di Platone (III, 78-80)

Set 05

    78 Per quel che riguarda, dunque, beni e mali esponeva queste lezioni. Telos sarebbe l’assimilazione al dio. Dunque, la solerte virtù sarebbe esercizio proporzionato di per se stesso all’eudemonia. Come organi, comunque, deve per di più aver un surplus d’efficienza per il corpo, forza, salute, l’ubbidire bene agli stimoli sensoriali, e aver beni simili, anche quelli...

Petite Plaisance: pensieri in movimento

Petite Plaisance: pensieri in movimento

Set 01

  In armonia con studiosi quali Rudolf Arnheim, che sostengono che il pensare esige immagini e le immagini contengono del pensiero [1], critici e appassionati da sempre ricordano come il cinema, inteso come spazio oltrenarrativo, come ambito in cui la modalità del senso si costituisce in una «intermediazione originaria tra qualcosa che è dato e qualcosa che ha senso» [2], come un’arte...

Frammenti di Policleto

Frammenti di Policleto

Ago 29

    1. Plut., De prof. virt., 17, 86a: Quelli che, ecco, progrediscono nella virtù, per i quali dunque di già «è stata battuta l’aurea base» [Pind. fr. 194 M.] per così dire d’un qualche sacro e regale duomo della vita, non s’assoggettano all’avvicinamento di nulla di natura casuale tra gli avvenimenti, tutt’altro: agendo come assistiti dal filo a piombo del...

Damone e Finzia

Damone e Finzia

Ago 22

    Diod., X, 4, 3: Quando Dionisio era tiranno, tal Finzia Pitagorico, che aveva voluto uccidere il tiranno, dovendo dunque scontare la condanna, chiese a Dionisio del tempo per questo: disporre prima come voleva delle cose sue private; professò dunque che avrebbe dato come garante della sua morte uno dei suoi amici. Meravigliandosi dunque il dinasta che potesse esservi questo tale...

Frammenti di Ione di Chio

Frammenti di Ione di Chio

Ago 15

    TRIAGMI 1. Harpocr., s. v. Ἴων, Ione: …Trascrivono dunque di esso questi insegnamenti: «Arché, dunque, per me della legge: tutti quanti tre e nulla più o meno di questi tre. Di ciascun singolo oggetto virtù si rivela una triade: comprensione e forza e sorte [arkhḗ de moi tou logou: panta tria kai oudén pleon ē élasson toutōn tōn triṓn. henós hekastou aretḗ...

Testimonianze su Ecfanto

Testimonianze su Ecfanto

Ago 08

    1. Hippol., Refut., I, 15: Qualcuno, Ecfanto siracusano, professò che non è possibile assumere conoscenza non-latente [: verace] riguardo agli essenti; si definisce invece nel modo in cui s’opina. Ebbene, enunciava che i corpi primi sono indivisibili e che sussistono tre alterazioni di essi: magnitudine, schema, potenza, dalle quali si generano le esistenze sensibili. Ordunque,...

Alcmeone, Sulla natura

Alcmeone, Sulla natura

Ago 01

  1. Diog., VIII, 83: Alkmaiōn Krotōniētēs tade élexe Peirithou huiós Brotinōi kai Léonti kai Bathullōi: perí tōn aphaneōn, perí tōn thnētṓn saphḗneian men theói ékhonti, hōs de anthrōpois tekmáiresthai. Alcmeone crotoniate figlio di Pirito enunciò queste lezioni a Brontino, a Leonte ed a Batillo: per quel che riguarda le cose invisibili, per quel che riguarda le...

Testimonianze filosofiche su Ippaso

Testimonianze filosofiche su Ippaso

Lug 25

    1. Diog., VIII, 84: Ippaso metapontino, anche questi Pitagorico. Professò dunque che v’è un tempo determinato riguardante la trasmutazione del cosmo, e che il tutto è finito e sollecitato [: in movimento] per l’eternità. 7. Arist., Metaph., I, 3, 984a 7: Il metapontino Ippaso, dunque, il fuoco, e pure l’efesio Eraclito. Simpl., In Arist. Phys., p. 23, 33 (Theophr., Phys....

Frammenti di Anassimene

Frammenti di Anassimene

Lug 18

    Plut., De prim. frig., 7, 947f: o, come per l’appunto Anassimene l’antico credeva, né il freddo né il caldo lasciamoli nell’entità, tutt’altro: van considerati affezioni comuni della ile [: materia] ingenerantisi in occasione dei cambiamenti, siccome il comprimersi e l’infittirsi da parte di essa professa essere freddo, mentre il rado e l’«allentato...

Frammenti di Anassimandro

Frammenti di Anassimandro

Lug 11

    Simpl., In Arist. Phys., 24, 13: A. … arkhḗn … éirēke tōn ontōn to ápeiron … ex hōn de hē génesís esti tois ousi, kai tēn phthorán eis tauta gínesthai katá to khreṓn: didonai gar autá dikēn kai tisin allēlois tēs adikias katá tēn tou khronou taxin. Anassimandro… qual archè… ha verbalizzato degli essenti l’infinito… questi uscendo da cui dunque...

Plutarco, Sulla tranquillità

Plutarco, Sulla tranquillità

Lug 04

    [Stob. 4,16,18] Estratto dal percorso di Plutarco Sulla tranquillità: La tranquillità sembra cosa saggia, utile, tra l’altro, al miglioramento di episteme [: del sapere] e saggezza: leggo in questo modo, dunque, non quella utile a far la spesa e nella congregazione sociale, tutt’altro: quella magna, che assimila a dio colui che l’ha guadagnata. Già, ecco che gli...

Aristotele, Appunti

Aristotele, Appunti

Giu 27

  TESTIMONIANZE Philop., In Arist. An. Post., p. 233, 32: Alessandro, or dunque, professa che son più logici [: razionali] gli epicheremi procedenti dalle definizioni, che ha usato come primi, giacché, ecco, assume che vi siano definizioni e che è possibile definire le cose, non dimostrando questo giudizio che riguarda l’esservi delle definizioni, come per di più nel secondo degli...

Aristotele, Sulla filosofia del trattato di Archita

Aristotele, Sulla filosofia del trattato di Archita

Giu 20

    FRAMMENTI 1 Simpl., In Arist. De caelo, p. 296, 16-18: ebbene sì, Aristotele ha conosciuto queste vedute, siccome, riassumendo il Timeo di Platone, scrive: «professa, dunque, che è generabile siccome sensibile; ipotizza dunque che il sensibile sia generabile, mentre l’intelligibile sia ingenerabile». 2 Damasc., Pr., II, 172, 16-22 (Ruelle): meglio allora rimanere...