Temi e protagonisti della filosofia

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 12

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 12

Apr 26

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 11   12. Quando, dunque, domandano il piacevole in tale vita, non si lusinghino che si presentino i piaceri degli intemperanti né quelli del corpo ‒ questi, infatti, è impossibile che si presentino così da far sparire la felicità ‒ e neppure le gioie perturbatrici ‒ per |5| che cosa, ecco? [30] ‒, bensì...

“L’idiota” e la morale nietzschiana: il principe Myskin e “L’anticristo”

“L’idiota” e la morale nietzschiana: il principe Myskin e “L’anticristo”

Apr 22

  Oggi pubblichiamo il primo articolo di Giulia Bugada. Diplomatasi in architettura, si è accostata alla filosofia grazie a Kant e i suoi interessi si sono poi rivolti alla fenomenologia, all’estetica, all’etica e alla filosofia della religione, laureandosi in filosofia estetica presso L’Università degli studi di Milano, ove sta attualmente conseguendo la laurea...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 11

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 11

Apr 19

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10   11. Se dunque alcuni [gli stoici] giudicassero che un uomo tale neppure vive, professeremo ch’egli vive, mentre per essi latita la felicità di tale uomo, così come il suo vivere. Se dunque non si fidassero, domanderemo loro d’ipotizzare quello vivente e saggio, |5| per ricercare in questo modo se è...

Intervista a Lluis Oviedo sul ruolo della filosofia della religione nel pensiero contemporaneo

Intervista a Lluis Oviedo sul ruolo della filosofia della religione nel pensiero contemporaneo

Apr 15

    Nota introduttiva: Oggi pubblichiamo un’intervista a Lluis Oviedo, professore ordinario di Antropologia Teologica ed Escatologia alla Pontificia Università Antonianum (dal 1992), professore invitato di Teologia fondamentale presso l’Instituto de Teología de Murcia (dal 1995), nonché professore invitato nella Facoltà di Teologia dell’Università Gregoriana, sezione...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 10

Apr 12

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9   10. È latente, ordunque, [l’attività dell’intelletto] forse per il fatto che non perlustra alcuno dei sensibili: pare infatti agire attraverso la sensazione, come per mezzo d’una mediatrice, nel loro perimetro e per quel che li concerne. Ordunque, perché non sarà in atto l’intelletto stesso e...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 9

Apr 09

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 8   9. Ma quando sia inconsapevole, sommerso o da malattie o da tecniche di maghi? Se [gli stoici] conserveranno la convinzione che egli sia virtuoso pur esibendo questa condizione e come dormendo, nel sonno, che cosa vieta ch’egli sia felice? Ovviamente, né nei periodi di sonno |5| gli tolgono la felicità...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 8

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 8

Apr 05

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 7   8. Per quel che concerne dunque i suoi dolori, quando siano forti, sinché può soffrirli li soffrirà [22]; se invece soverchiano, l’estrometteranno. Neanche nel dolore sarà da commiserare, tutt’altro: il lume domiciliato in lui sarà quale fiamma in una lanterna quando esternamente |5| spira vento nel...

La critica razionale alla concezione antropomorfica degli dèi in Senofane

La critica razionale alla concezione antropomorfica degli dèi in Senofane

Apr 01

    Senofane (570 – 470 a. C.) poeta e filosofo greco, nacque a Colofone, da dove fu costretto a fuggire tra il 545 e il 540 a causa dell’invasione dei persiani. Viaggiò molto, soggiornando a Zancle, Catania, Lipari, Malta, Siracusa e ad Elea dove sembra abbia conosciuto Parmenide. Secondo la tradizione egli avrebbe fatto durante questi viaggi il rapsodo, cantando però i...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 7

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 7

Mar 29

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6   7. Perché quindi il felice desidera che queste cose siano presenti ed aborre i contrari? Professeremo che è perché offrono un qualche contributo non già alla felicità, bensì, meglio, all’essere; i contrari, dunque, di queste cose contribuiscono o al non essere oppure inquinano il |5| fine quando son...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 6

Mar 26

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5   6. Se l’argomento concedesse che la felicità si dà nel non provare dolore e non ammalarsi e non incappare in disgrazie e non cascare in grandi sfortune, allora chiunque non sarebbe felice innanzi alla presenza delle contrarietà; se invece questa [la felicità] è insita nel possesso del vero bene, |5|...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 5

Mar 22

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4   5. Che [15] dire dunque dei dolori e delle malattie e di quel che vieta interamente d’agire? Se, ordunque, non si fosse neppure coscienti? Ciò, infatti, potrebbe generarsi per effetto sia di farmaci sia d’alcune malattie. Come, dunque, nell’insieme di questi casi, potrebbero aversi il vivere bene e la...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 4

Mar 19

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 3   4. Così, se l’uomo è qualificato per avere questa vita perfetta, l’uomo avente questa vita è anche felice. Se invece non lo è, allora si porrebbe confacentemente la felicità in mezzo ai soli dèi, se in loro soli fosse immanente la vita con tale proprietà. Giacché comunque professiamo che anche in...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 3

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 3

Mar 15

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 2   3. Noi, dunque, diciamo dal principio che cosa mai assumiamo sia la felicità. Ponendo, dunque, la felicità nella vita, se considerassimo il vivere in modo univoco, allora concederemmo che tutti i viventi son capaci di felicità, dunque che vivono bene |5| in atto quelli nei quali si presenta quell’unico...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 2

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 2

Mar 12

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 1   2. Orbene, coloro che non lo [il vivere bene] concedono alle piante perché non sentono [6] rischiano di non concederlo neppure a tutti i viventi nel loro insieme. Se infatti giudicano sensazione questo, non lasciare latente un’affezione per la coscienza [7], essa, l’affezione, deve essere buona prima che...

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 1

Plotino, Enneade I 4 [46: Sulla felicità], 1

Mar 08

    1. Nell’identificare il vivere bene e l’esser felici, ne renderemo forse partecipi anche gli altri viventi [1]? Se infatti è loro possibile condurre senza impedimenti l’esistenza che è loro connaturata, che cosa vieta d’argomentare che anche loro sono in una buona condizione di vita? Ed |5| infatti, sia che s’identifichi la vita buona colla soddisfazione [2], sia che...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 9

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 9

Mar 05

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 8   9. Che vede quindi quella vista interiore? Beh, appena svegliata è totalmente incapace di vedere gli enti splendidi [32]. Bisogna quindi assuefare l’anima stessa a vedere per prima cosa le belle occupazioni; successivamente le realizzazioni belle, non quante realizzano le tecniche, bensì quante realizzano gli |5|...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 8

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 8

Mar 01

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 7   8. Qual è quindi il modo? Quale il meccanismo [27]? Come si contemplerà una bellezza ingestibile [28] rimanente come nell’interno del santuario e non procedente verso l’uscita affinché la veda anche qualunque profano? Vada dunque e prosegua verso l’interno colui che può, lasciando all’esterno la...

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 7

Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 7

Feb 26

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 6 [1: Sul bello], 6   7. Bisogna quindi rivenire in alto all’ottimo bene, cui si dirige appetendo ogni anima. Se qualcuno quindi ha visto esso, sa ciò di cui parlo, come sia bello. È oggetto di desiderio, infatti, come bene, ed il desiderio si getta verso questo; l’attingimento di esso, comunque, è riservato a coloro che vengono...