Temi e protagonisti della filosofia

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (5)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (5)

Dic 10

  Articolo precedente: Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (4)   5. Nietzsche e l’eterno ritorno   Se il mondo può essere pensato come una determinata quantità di energia e come un determinato numero di centri di forza ‒ e ogni altra rappresentazione rimane indeterminata e quindi inutilizzabile ‒ ne segue che nel grande gioco di dadi...

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (4)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (4)

Dic 09

  Articolo precedente: Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (3)   4. L’Eraclito di Nietzsche   Fra gli uomini Eraclito era, come uomo, incredibile; e anche se lo si poteva vedere mentre prestava attenzione ai giuochi di chiassosi fanciulli, nel far ciò egli pensava senza dubbio a quello che mai altri uomini avevano generato in siffatte...

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 7

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 7

Dic 06

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 6   7. questo tutto [: universo], dunque, se concediamo che pervengano a esso da altro il suo essere e l’essere questa tale oggettività, forse crediamo che il realizzatore di esso abbia pensato riflessivamente tra sé e sé l’oggetto terra e il fatto che questa deve stare in mezzo, ed inoltre vi sia...

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (3)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (3)

Dic 03

    Articolo precedente: Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (2)   3. Eraclito   Eraclito, il soggetto sotterraneo di questo studio, soggetto che si mostrerà passibile di mille letture, deve essere qui presentato per capire il suo pensiero. Eraclito è un filosofo greco della città di Efeso della seconda metà del VI secolo a.C. Come...

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (2)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (2)

Nov 30

    Articolo precedente: Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (1)   2. Il concetto del tempo nella storia della filosofia   a) IL TEMPO NELLA FILOSOFIA ANTICA Ho deciso di inserire una sezione nell’articolo per spiegare quelli che, secondo me, sono stati i vari progressi compiuti dai filosofi nella storia della filosofia sul concetto di...

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 6

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 6

Nov 29

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 5   6. Sembra dunque a me che anche i sapienti tra gl’Egizi, che l’abbiano desunto da un’accurata episteme [: scienza] ovvero anche da un’episteme [: una scienza] che fosse connaturata, per quanto riguarda le cose che volevano indicare mediante la sapienza, non abbiano utilizzato tipi [:...

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (1)

Nietzsche, Bergson, Husserl, Heidegger, Deleuze: sul divenire eracliteo (1)

Nov 26

    1. Introduzione: il grande ritorno di Eraclito   Ma Eraclito avrà ragione in eterno nell’affermare che l’essere è una vuota finzione. Il mondo “apparente” è l’unico mondo: il “mondo vero” è solo un’aggiunta mendace… [1] Eraclito è tornato sulla scena della filosofia. Un filosofo sembra averlo rimesso in gioco più di un...

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 5

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 5

Nov 22

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 4   5. Ordunque, tutti i generati, sia tecnici sia fisici, li realizza qualche sapienza, e dappertutto una sapienza guida la poiesi [: realizzazione]. D’altronde se qualcuno realizza conformemente alla sapienza stessa, le tecniche siano pure tali e quali a questa. Peraltro il tecnico rivà dal...

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 4

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 4

Nov 15

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 3   4. …siccome il vivere fluisce serenamente [5] là, dunque la non-latenza [: verità] è per loro sia genitrice sia nutrice sia entità [: sostanza] sia nutrimento ‒ e guardano tutte le cose, non quelle che son interessate dalla generazione [6] bensì quelle cui [appartiene] l’entità [: la...

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 3

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 3

Nov 08

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 2   3. V’è quindi anche nella natura un logos [: forma razionale] di bellezza archetipo di quella nel corpo; comunque più bella di quella nella natura è quella nella psiche [: nell’anima], da cui deriva anche quella nella natura. Il più illuminato, ecco, è quello [: quella forma razionale...

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 2

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 2

Nov 01

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 1   2. D’altronde noi usciamocene dalle tecniche; osserviamo dunque teoreticamente gl’enti le cui funzioni [le arti] son giudicate imitare, le bellezze generate per natura e [come tali] giudicate, tutti i viventi intelligenti e inintelligenti e molto di più quanti di essi prosperano in...

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 1

Plotino, Enneade V 8 [31: Sulla bellezza intelligibile], 1

Ott 25

    1. Giacché professiamo che colui che s’è trovato alla contemplazione del cosmo intelligibile e ha compreso la bellezza del non-latente nous [: del vero intelletto], proprio questi potrà ammettere nell’intelligenza anche il padre di questo e colui ch’è al di là del nous [: dell’intelletto], sperimentiamo il vedere e l’evocare per noi |5| stessi, così come si...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 13

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 13

Ott 18

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 12   13. Lui doveva dunque anche, essendo il bene-stesso e non un bene, non avere in se stesso nulla, giacché [non aveva] neanche un bene. Difatti, ciò che avrà, l’avrà o come bene o come non-bene; d’altronde né nel bene, ovvero nel...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 12

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 12

Ott 11

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 11   12. Bisogna dunque osservare [l’organo] con cui si deve percepire ciascuna delle cose, cogli occhi alcune, cogli orecchi invece altre, così come le altre [cogli organi appropriati]; anche coll’intelletto bisogna confidare che se ne...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 11

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 11

Ott 04

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 10   11. E l’illimitato [: l’infinito] appartiene a questo [: all’uno] per il fatto di non essere più di un singolo e non avere alcunché nei cui riguardi definire [: delimitare] qualcuna delle sue proprietà; siccome, per il fatto...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 10

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 10

Ott 01

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 9   10. D’altronde tu non mi devi guardare esso [: l’uno] attraverso altri [: cose diverse dall’uno], giacché sennò vedresti una traccia, non esso; in alternativa intendi che cosa possa essere questo, che è possibile assumere...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 9

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 9

Set 27

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 8   9. tutto quel ch’è generato da altro o è in quello che l’ha prodotto od in altro, se per davvero c’è qualcosa dopo il produttore stesso; giacché, siccome è generato da altro ed è bisognoso di altro per la genesi, abbisogna...

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 8

Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 8

Set 24

    Brano precedente: Plotino, Enneade V 5 [32: Che gli intelligibili non son all’esterno dell’intelletto e intorno al bene], 7   8. Comunque non si deve cercare donde [è apparsa]; siccome non v’è questo «donde»; siccome né arriva in né esce da nessun posto, tutt’altro: appare e non appare; perciò bisogna non tallonarla, tutt’altro: rimanere in quiete,...