Temi e protagonisti della filosofia

Intervista a Francesco Russo sulla filosofia di Giovanni Paolo II

Intervista a Francesco Russo sulla filosofia di Giovanni Paolo II

Lug 28

  Oggi pubblichiamo il primo contributo di Tudor Petcu, dottorando alla Facolta di Filosofia di Bucarest e scrittore rumeno. Nella tesi di laurea e in vari articoli si è occupato della filosofia di Karol Wojtyla. Il suo principale ambito filosofico di ricerca riguarda la fenomenologia della storia recente, specialmente la Shoah. Ha pubblicato quattro libri, il più importante dei quali...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 3

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 3

Lug 27

    Brano precedente: Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 2   3. D’altronde, giacché [Platone] suggerisce che l’assimilazione è un’altra siccome è propria della virtù maggiore, di quella bisogna parlare; ed in ciò sarà molto più chiara anche l’essenza di quella civile, e quale sia quella maggiore conformemente alla sua essenza, e in generale che ve n’è,...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 2

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 2

Lug 24

    Brano precedente: Pltotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 1   2. Per prima cosa, orbene, bisogna prendere in considerazione le virtù conformemente alle quali professiamo d’assimilarci [a dio], affinché troviamo pure quell’identico quid che presso di noi, essendo imitazione, è virtù, mentre là, essendo quale archetipo, non è virtù, osservando che...

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 1

Plotino, Enneade I 2 (19: Sulle virtù), 1

Lug 20

    1. Giacché i mali son quaggiù e di necessità percorrono in giro questo luogo, e l’anima invece vuole fuggire i mali, bisogna fuggire da quaggiù. Ebbene, che è questa fuga? Assimilarsi a dio, professa (1). Faremo questo, dunque, se diveniamo giusti e pii attraverso |5| saggezza ed insomma colla virtù. Orbene, se colla virtù c’assimiliamo [a dio], forse che ha virtù? Ed a...

L’influenza platonica nella Prima Apologia di Giustino

L’influenza platonica nella Prima Apologia di Giustino

Lug 14

  Fu la sete di verità che portò Giustino (100-165), come lui stesso ci racconta, presso varie scuole filosofiche del suo tempo. Frequentò stoici, peripatetici, pitagorici, ma da tutti fu deluso. Descrivendo il suo itinerario di ricerca, presenta le correnti filosofiche con cui entrò in contatto e le giudica in base ad una certa schematizzazione che gli derivava dal medio platonismo....

Platone, Teeteto (48)

Platone, Teeteto (48)

Lug 13

    Brano precedente: Platone, Teeteto (47)   SOCRATE   Ebbene, l’aggiungere il logos alla retta opinione che cosa potrebbe essere ancora? Se infatti significa aggiungere un’opinione sul perché qualcosa differisce dagli altri enti, questa diverrebbe un’obbligazione totalmente ridicola. TEETETO   Come? SOCRATE   Sugli enti dei quali abbiamo retta opinione sul perché...

Platone, Teeteto (47)

Platone, Teeteto (47)

Lug 10

    Brano precedente: Platone, Teeteto (46)   SOCRATE   In sogno dunque, come sembra, siamo stati ricchi, credendo d’avere il più vero logos della conoscenza. O non condanniamo ancora? [208c] Forse, ecco, non lo si definisce in questo modo, bensì nella restante visuale delle tre, con una delle quali, ecco, abbiamo professato che farà riferimento al logos colui che definisce...

Platone, Teeteto (46)

Platone, Teeteto (46)

Lug 06

    Brano precedente: Platone, Teeteto (45)   SOCRATE   [206c] Ordunque, di questo altre dimostrazioni potrebbero apparire, come mi sembra; comunque non obliamo per questo di vedere quel che ci siam proposti, cioè che cosa mai significhi che la più perfetta conoscenza nasca aggiungendo il logos all’opinione vera. TEETETO   Ebbene, bisogna guardare. SOCRATE   Forza,...

Sulla trasformazione della realtà contemporanea

Sulla trasformazione della realtà contemporanea

Lug 02

La probabilità di apprendere dal giornale una vicenda straordinaria è molto maggiore di quella di viverla personalmente; in altre parole, oggi l’essenziale accade nell’astratto, e l’irrilevante accade nella realtà. [1] Come cambia la realtà? E quanto quella che adesso noi stiamo vivendo si può dire diversa rispetto un’altra passata? La realtà rispecchia...

Platone, Teeteto (45)

Platone, Teeteto (45)

Giu 29

    Brano precedente: Platone, Teeteto (44)   SOCRATE   Ancora dunque a ciò di cui poco fa tentavo d’occuparmi: se per davvero la sillaba-composto [204b] non è tutte le lettere-elementi, non è necessario che essa non abbia le lettere-elementi come parti di se stessa, oppure, essendo identica ad esse, sia conoscibile similmente a loro? TEETETO   È in questo modo. SOCRATE  ...

Platone, Teeteto (44)

Platone, Teeteto (44)

Giu 26

    Brano precedente: Platone, Teeteto (43)   SOCRATE   [204a] La cosa abbia dunque la struttura che adesso professiamo: il composto è un’unica idea generata a partire dai singoli tocchi elementari armonizzati l’uno coll’altro, nell’insieme alfabetico e similmente in tutti gli altri insiemi. TEETETO   Ebbene sì, assolutamente. SOCRATE   Quindi non devono...

Platone, Teeteto (43)

Platone, Teeteto (43)

Giu 22

    Brano precedente: Platone, Teeteto (42)   SOCRATE   Ti garba quindi e poni in questa maniera che conoscenza è opinione vera accompagnata da logos? TEETETO   Ebbene sì, precisamente. SOCRATE   [202d] Forse, o Teeteto, adesso in questo modo, questo giorno, abbiamo afferrato ciò che da tempo molti dei sapienti han cercato, invecchiando prima d’averlo trovato? TEETETO   A...

Platone, Teeteto (42)

Platone, Teeteto (42)

Giu 19

    Brano precedente: Platone, Teeteto (41)   TEETETO   Ciò, ecco, per me, o Socrate, pur avendolo ascoltato da qualcuno, era latente, adesso invece mi vien in mente: professò, dunque, che [201d] conoscenza è l’opinione vera accompagnata da logos, mentre quella alogica è esterna alla conoscenza, e che le cose delle quali non v’è logos sono non conoscibili, anche così le...

Platone, Teeteto (41)

Platone, Teeteto (41)

Giu 15

    Brano precedente: Platone, Teeteto (40)   SOCRATE   Che cosa quindi si dirà, ancora dal principio, conoscenza? Infatti non ancora vorremo rinunciare, ecco. TEETETO   Affatto, almeno se tu, ecco, non vuoi rinunciare. SOCRATE   Argomenta dunque, quale definizione di essa è meglio invocare per minimizzare la contraddizione con noi stessi? TEETETO   [200e] Quella che abbiamo...

“Verità” e “significato della vita”: due nuovi incontri di Filosofia Blog

“Verità” e “significato della vita”: due nuovi incontri di Filosofia Blog

Giu 10

Care lettrici e cari lettori, la redazione di Filosofia Blog, in collaborazione con l’associazione culturale Le Ragazze di Renoir, è lieta di invitarvi a due serate filosofiche, che si terranno nel mese di giugno. Giovedì 16 giugno, ore 20.15 Agostino alla ricerca della verità oltre dogmatismo e scetticismo a cura di Giulio Giacometti Giovedì 30 giugno, ore 20.15 Il significato...

Platone, Teeteto (40)

Platone, Teeteto (40)

Giu 08

    Brano precedente: Platone, Teeteto (39)   SOCRATE   Ed effettivamente ci siamo alienati dal non conoscere le cose che conosciamo: ed infatti non avviene più in alcun modo che non possediamo le cose che possediamo, sia che sbagliamo su qualcosa sia che non lo facciamo. Mi sembra comunque che compaia un altro smacco, più terribile. TEETETO   Ossia quale? SOCRATE   Se lo...

Plotino, Enneade III 7 (45: Su eternità e tempo), 13

Plotino, Enneade III 7 (45: Su eternità e tempo), 13

Giu 01

    Brano precedente: Plotino, Enneade III 7 (45: Su eternità e tempo), 12   13. La rivoluzione (1), quindi, manifesta il tempo, in cui essa è. Il tempo stesso, invece, non deve più avere qualcosa in cui essere, bensì essere esso stesso un primo che è, in cui gli altri enti si muovono o stazionano uniformemente ed ordinatamente, ed illustrarsi [5] e prospettarsi al pensiero...

Plotino, Enneade III 7 (45: Su eternità e tempo), 12

Plotino, Enneade III 7 (45: Su eternità e tempo), 12

Mag 29

    Brano precedente: Plotino, Enneade III 7 (45: Su eternità e tempo), 11   12. E quindi si deve pensare che questa natura (tempo), la dimensione d’un vissuto tale che procede in mutamenti uniformi e simili, procedenti in silenzio, ha continuità nell’atto. Ordunque, se, col logos, faremo invertire questa [5] potenza e poseremo questo vissuto che adesso ha, che è senza...