Temi e protagonisti della filosofia

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (1)

Porfirio, Contro Boeto Sull’anima (1)

Feb 26

Eusebio, Preparazione evangelica, XI 28, 1-10: … così, per esempio, l’allegazione di un ragionamento a cui a Platone sembrò s’addicesse l’essere discriminante nello stabilire l’immortalità dell’anima: quello elaborabile dal simile. Questo il ragionamento: se è simile a quanto è divino ed immortale ed invisibile ed inscindibile ed indissolubile ed essenziale ed a...

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 2)

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 2)

Feb 19

Articolo precedente: Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 1) Anonimo monofisita, Teosofia (Libro secondo, Teologie dei sofi presso gli Elleni e gli Egizi) 13 (p. 34) ed. Beatrice: Ed ecco che Porfirio il fenicio, discepolo di Plotino insieme con Amelio, professa questo: per quanto concerne la causa prima non sappiamo nulla, visto che nulla è atto ad...

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 1)

Porfirio sull’uno e su Dio (testimonianze e frammenti 1)

Feb 12

Cirillo, Contro Giuliano, I 29C, 545 A 8 ss.: Perciò quanto numerose siano le dottrine offerte da questa gente (scil. dai filosofi) verrà presto allegato da parte nostra. Dunque, Talete il milesio professa che Dio è il nous del cosmo, e Democrito l’abderita gli assomiglia in ciò, e anzi prosegue l’indagine con qualche altra osservazione: anche costui infatti afferma che il...

Frammenti di Porfirio sulla provvidenza e sul libero arbitrio

Frammenti di Porfirio sulla provvidenza e sul libero arbitrio

Feb 05

Enea di Gaza, Teofrasto, 14, 1-3: Ecco, o Egiziano, il dotto Porfirio e il divino Giamblico celebrano quanto obbedisce a noi, il libero arbitrio, per la ragione che pongono giudici in Ade che fanno giustizia degli errori degli uomini. Giovanni Lido, Sui mesi, 71, 7-14: Porfirio, conformandosi alle dottrine di Ermete, sembra allegare ragionamenti migliori per quanto concerne la tyche,...

Frammenti di Porfirio sulla materia

Frammenti di Porfirio sulla materia

Gen 29

Ibn Rushd (Averroè), Compendio de Metafisica, texto árabe con tradución y notas de C. Quirós Rodriguez, Madrid 1919, p. 76: Ci rimane da ispezionare la questione che abbiamo promesso di prendere in considerazione, che consiste nell’investigare quale tipo di genere generalissimo è quello che è riscontrabile nella sostanza (nelle sostanze), e questo è quel che per abitudine è...

Porfirio, Sul conosci te stesso (2)

Porfirio, Sul conosci te stesso (2)

Gen 22

Brani precedenti: Porfirio, Sul conosci te stesso (1) Stob. 581,16 – 583,4: Dacché è occorsa una qualche nostra venuta nelle cose di quaggiù, ove non solo siam circondati dall’uomo per quanto riguarda l’esterno ma c’inganniamo anche di essere quest’apparenza visibile, la parenesi è appropriata alla conoscenza della capacità cui si può avvicinarsi. Platone,...

Porfirio, Sul conosci te stesso (1)

Porfirio, Sul conosci te stesso (1)

Gen 15

Stob. 597,7 – 580,5: Che cosa sarebbe dunque e di chi il sacro precetto pronunciato in Pito, che ordina a quanti stanno per chiedere qualcosa al dio di conoscere sé stessi? Ecco, non sembra prescrivere a colui che è imprigionato nell’ignoranza di sé stesso di presentare gli onori convenienti al culto del dio o che il dio prometta l’attingimento di quanto richiesto....

Diogene Laerzio su Talete (quinta parte: I, 40-44)

Diogene Laerzio su Talete (quinta parte: I, 40-44)

Gen 08

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (quarta parte: I, 37-40) Per quanto concerne, dunque, i sette – siccome è opportuno che qui si menzioni anche loro in generale – si riferiscono queste letture. Damone il cireneo, che scrisse Sui filosofi, infierisce reclamando contro tutti, ma soprattutto contro i sette. Rifacendoci poi a quanto afferma Anassimene, tutti coltivarono...

Diogene Laerzio su Talete (quarta parte: I, 37-40)

Diogene Laerzio su Talete (quarta parte: I, 37-40)

Gen 01

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (terza parte: I, 33-37) Afferma dunque Apollodoro, nella Cronologia, che egli nacque durante il primo anno della trentanovesima Olimpiade. 38 Trapassò a settantotto anni (o, come afferma Sosicrate, a novanta), siccome trapassò mentre occorreva la cinquantottesima Olimpiade, essendo stato contemporaneo di Creso, per il quale si...

Diogene Laerzio su Talete (terza parte: I, 33-37)

Diogene Laerzio su Talete (terza parte: I, 33-37)

Dic 25

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (seconda parte: I, 27-33) Dunque, Ermippo nelle Vite attribuisce a lui quel che è riferito da alcuni per quanto concerne Socrate. Ecco: professava – secondo questa fama – di essere grato alla tyche allegando queste tre ragioni: «Primo, giacché nacqui uomo e non bestia; poi, giacché nacqui uomo e non donna; terzo, giacché nacqui...

Diogene Laerzio su Talete (seconda parte: I, 27-33)

Diogene Laerzio su Talete (seconda parte: I, 27-33)

Dic 18

Brano precedente: Diogene Laerzio su Talete (prima parte: I, 22-27) Non è chiaro, comunque, quel che successe per quanto concerne il tripode, quello trovato dai pescatori e inviato ai sofi dal demos dei Milesi. 28 Secondo una fama, ecco, alcuni giovinetti ionici comperarono una retata presa da alcuni pescatori milesi. Quando, però, fu tirato su un tripode, si presentò...

Diogene Laerzio su Talete (prima parte: I, 22-27)

Diogene Laerzio su Talete (prima parte: I, 22-27)

Dic 11

Brano precedente: Diogene Laerzio, Proemio (quarta parte: I, 18-21) 22 Secondo quanto affermano Erodoto, Duride e Democrito, padre di Talete era Essamia, mentre sua madre era Cleobulina, della gente dei Telidi, che sono fenici, i più nobili di quanti discendono da Cadmo e Agenore. – Or dunque, era uno dei sette sofi, come afferma anche Platone; anzi, fu denominato sofo per...

Diogene Laerzio, Proemio (quarta parte: I, 18-21)

Diogene Laerzio, Proemio (quarta parte: I, 18-21)

Dic 04

Brano precedente: Diogene Laerzio, Proemio (terza parte: I, 12-17) 18 Le parti della filosofia, dunque, sono tre: fisica, etica, dialettica; in merito alla fisica, essa è quella che perlustra il cosmo e gli enti presenti in esso; l’etica, dunque, è quella che perlustra la vita e i problemi che ci prospetta; la dialettica, da parte sua, è quella cui competono i procedimenti...

Diogene Laerzio, Proemio (terza parte: I, I2-17)

Diogene Laerzio, Proemio (terza parte: I, I2-17)

Nov 27

Brano precedente: Diogene Laerzio, Proemio (seconda parte: I, 5-11) 12 Dunque, il primo a scegliere il nome «filosofia» e ad autonominarsi «filosofo» fu Pitagora, dialogando a Sicione con Leonte tiranno di Sicione o di Fliunte, secondo la fama presentata da Eraclide Pontico nell’opera Sull’inanimata, giacché nessuno sarebbe sofo all’infuori del dio: alquanto...

Diogene Laerzio, Proemio (seconda parte: I, 5-11)

Diogene Laerzio, Proemio (seconda parte: I, 5-11)

Nov 20

Brano precedente: Diogene Laerzio, Proemio (prima parte: I, 1-4) 5 D’altronde, quanti danno ad essi l’escogitazione della filosofia adducono anche Orfeo il tracio, legittimandone la presenza nel genere dei filosofi e sostenendo che sia il più arcaico. Io, dal canto mio, non so se occorra chiamare filosofo chi ha enunciato tali vedute per quanto concerne gli dei e come...

Diogene Laerzio, Proemio (prima parte: I, 1-4)

Diogene Laerzio, Proemio (prima parte: I, 1-4)

Nov 13

1 Alcuni professano che lo studio della filosofia ha avuto origine dai barbari. A farla nascere, infatti, sarebbero stati presso i Persiani i magi, presso i Babilonesi o gli Assiri i caldei, presso gli Indiani i ginnosofisti e presso i Celti e i Galli i cosiddetti druidi e semnotei, secondo la fama riportata da Aristotele nel trattato Sui magi e da Sozione nel ventitreesimo libro della...

Diogene Laerzio su Menedemo (quarta parte: II, 139-144)

Diogene Laerzio su Menedemo (quarta parte: II, 139-144)

Nov 06

Brano precedente: Diogene Laerzio su Menedemo (terza parte: II, 134-138) 139 Dunque, organizzava i simposi in questo modo: prima pranzava con due o tre persone sino a un’ora tarda del giorno; quindi qualcuno chiamava la gente pervenuta; anche costoro avevano già pasteggiato; sicché, chiunque arrivasse un po’ presto camminando domandava ai servi che uscivano che cosa c’era...

Diogene Laerzio su Menedemo (terza parte: II, 134-138)

Diogene Laerzio su Menedemo (terza parte: II, 134-138)

Ott 30

Brano precedente: Diogene Laerzio su Menedemo (seconda parte: II, 130-134) Per quanto concerne i docenti, dunque, disprezzava i proseliti di Platone e di Senocrate, ed anche Parabate il cireneo; ammirava, all’opposto, Stilpone; una volta, dunque, a un quesito pertinente a quest’ultimo, non rispose nient’altro tranne questo: ne evocò la liberalità. Menedemo era anche...